A Bologna la memoria di Radio Alice rivive in un podcast tra storia, linguaggi e controcultura
09/02/2026
A cinquant’anni dalla prima trasmissione di Radio Alice, Bologna sceglie di tornare su uno dei passaggi più densi e controversi della propria storia culturale, rileggendolo attraverso uno strumento contemporaneo come il podcast. Lunedì 9 febbraio alle ore 18, nella piazza coperta di Salaborsa, Bologna Città Creativa della Musica UNESCO presenta al pubblico Radio Alice, voci e storie dal ’77, una serie originale disponibile su RaiPlay Sound che ricostruisce, in sei episodi, l’esperienza dell’emittente bolognese e il contesto che ne ha reso possibile l’esistenza.
Radio Alice e il laboratorio comunicativo del ’77
Nata il 9 febbraio 1976, Radio Alice non fu soltanto una radio libera, ma uno spazio di sperimentazione radicale in cui linguaggi, musica, informazione e militanza politica si intrecciavano senza gerarchie prestabilite. Il podcast ripercorre quella parabola collocandola all’interno del clima sociale e politico della Bologna degli anni Settanta, attraversata da tensioni, creatività diffusa e da una profonda ridefinizione dei codici comunicativi. L’ascolto restituisce il senso di un mezzo che rifiutava la linearità tradizionale della radiofonia, aprendo a un flusso continuo di voci, suoni e interventi, spesso imprevedibili, capaci di rompere la distanza tra chi parlava e chi ascoltava.
Il racconto dei protagonisti e lo sguardo critico
La serie dà spazio alle testimonianze dirette di figure che hanno vissuto quell’esperienza dall’interno, come Franco Berardi, Valerio Minnella e Patrizio Fariselli, accanto allo sguardo di Wu Ming 1, profondo conoscitore della storia culturale bolognese. Le loro voci si intrecciano con le analisi della professoressa Marta Perrotta e del filosofo Stefano Bonaga, che accompagnano l’ascoltatore in una lettura meno nostalgica e più strutturata di quel periodo, evidenziando le implicazioni culturali e comunicative di Radio Alice ben oltre la sua breve durata.
Dal linguaggio radiofonico ai social contemporanei
Uno degli elementi più interessanti del podcast riguarda la riflessione sul ruolo anticipatore di Radio Alice rispetto a forme di comunicazione oggi date per scontate. L’uso di un linguaggio aperto, frammentato, partecipativo e orizzontale viene riletto come una prefigurazione delle dinamiche che caratterizzano i social network e le grandi mobilitazioni collettive contemporanee. Senza forzare parallelismi, la serie mostra come quella radio abbia sperimentato, in un contesto analogico, modalità espressive che avrebbero trovato piena diffusione solo decenni dopo.
La presentazione pubblica e il valore culturale dell’iniziativa
L’incontro in Salaborsa prevede l’introduzione di Daniele Del Pozzo, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, e gli interventi di Franco Berardi “Bifo”, Valerio Minnella e Paolo Ricci, insieme ad Andrea Borgnino e a Maria Antonietta Giudicissi, ideatrice, autrice e voce del podcast. La serie, diretta artisticamente da Andrea Borgnino, con sound design e ricerche d’archivio curate da Francesca Dal Cero e Paola Manduca, si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria culturale cittadina, offrendo uno strumento di approfondimento accessibile e rigoroso. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con ulteriori informazioni disponibili sul portale del Comune.
Articolo Precedente
Abbigliamento contraffatto sull’A1: sequestro e denuncia per ricettazione
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to