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“A Baggiovara un intervento pionieristico con protesi 3D in titanio: il terzo caso in Italia”

16/10/2025

“A Baggiovara un intervento pionieristico con protesi 3D in titanio: il terzo caso in Italia”

All’Ospedale Civile di Baggiovara, a Modena, è stato eseguito uno dei pochi interventi in Europa di sostituzione quasi completa dello sterno con una protesi tridimensionale in titanio, costruita su misura per una donna di 68 anni affetta da metastasi da carcinoma ovarico.
Un risultato che segna un nuovo traguardo per la sanità pubblica dell’Emilia-Romagna, capace di coniugare tecnologia, ricerca clinica e alta specializzazione chirurgica in un’unica operazione durata otto ore.

Una sfida chirurgica e tecnologica di altissimo livello

La protesi, modellata a partire da una TC preoperatoria e realizzata con tecnica 3D, ha sostituito quasi completamente lo sterno e parte dei monconi costali. L’intervento, terzo in Italia e tra i pochissimi in Europa, è stato eseguito dalle équipe di Chirurgia Toracica, diretta dal prof. Pier Luigi Filosso, e di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta dal prof. Massimo Pinelli, in collaborazione con anestesisti e infermieri del Blocco Operatorio.
La paziente, già seguita dall’Oncologia modenese, presentava una recidiva metastatica sternale dopo un carcinoma ovarico diagnosticato nel 2006. Dopo una valutazione multidisciplinare, i sanitari hanno scelto la via chirurgica, ricorrendo alla costruzione personalizzata della protesi in titanio, capace di restituire stabilità alla parete toracica e di preservare la meccanica respiratoria.

Si è trattato di un intervento radicale, che ha richiesto l’asportazione quasi completa dello sterno, di parte del diaframma, del pericardio e del polmone destro”, ha spiegato il prof. Filosso. “La ricostruzione ha permesso di coprire l’ampia breccia toracica con la protesi, poi protetta dal tessuto muscolare ricollocato dai chirurghi plastici.”

L’eccellenza dell’Emilia-Romagna nella chirurgia di precisione

Ancora una volta la sanità pubblica emiliano-romagnola si conferma all’avanguardia – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Massimo Fabi – grazie alla competenza dei professionisti e alla capacità di tradurre la ricerca in pratica clinica.”
Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Luca Baldino, ha evidenziato il ruolo di Baggiovara come ospedale di terzo livello, vocato alla sperimentazione di tecniche innovative “in grado di dare risposta a patologie complesse per cui fino a poco tempo fa non esistevano soluzioni”.

La paziente ha ripreso le normali attività quotidiane e proseguirà l’iter terapeutico previsto.
Un successo che dimostra come la chirurgia 3D, unita all’esperienza delle équipe multidisciplinari, possa ridefinire le frontiere della medicina ricostruttiva.