Ville, castelli e palazzi tra Bologna e Modena: la rassegna 2026 riapre porte rare
15/01/2026
C’è un’Italia fatta di scale che scricchiolano sotto il peso dei secoli, di archivi custoditi come stanze segrete, di torri che sembrano nate per misurare il paesaggio; luoghi che spesso si vedono da fuori, passando in auto o in treno, senza riuscire a varcarne la soglia. La rassegna “Alla scoperta di ville e castelli tra Bologna e Modena” torna nel 2026 con l’ambizione di rendere accessibile quel patrimonio diffuso di dimore storiche, castelli, palazzi, torri e spazi d’arte tra pianura e Appennino, costruendo un itinerario che tiene insieme due territori che, quando lavorano in tandem, risultano più interessanti della somma delle singole tappe.
Un progetto condiviso, con aperture speciali e visite anche in inglese
La rassegna è promossa dal Territorio Turistico Bologna–Modena (Provincia di Modena e Città metropolitana di Bologna con il Comune di Bologna) con la collaborazione del Comune di Modena, e nasce per mettere in rete soggetti pubblici e privati, dando continuità a un lavoro che nel 2026 viene dichiaratamente ampliato sul territorio.
Il calendario prevede visite guidate e aperture speciali: alcuni siti aprono in esclusiva per l’iniziativa, mentre quelli già accessibili propongono percorsi dedicati; le visite si tengono in italiano e anche in inglese, con l’obiettivo di accogliere un pubblico più ampio.
Gli appuntamenti annunciati sono circa 60 nell’arco dell’anno, concentrati nel fine settimana: in genere tutte le domeniche e un sabato al mese.
Prenotazioni, biglietti, punti informativi: come si parte senza inciampare
L’accesso è solo su prenotazione, attiva dal 13 gennaio attraverso i portali ufficiali del turismo di Modena e di Bologna, oppure di persona presso l’Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di Modena (Piazza Grande 14) e il punto informativo eXtraBO a Bologna (Piazza del Nettuno 1/AB).
Il costo è fissato a 15 euro, con riduzioni a 12 euro per Card Cultura e FAI, e a 6 euro per ragazze e ragazzi tra 6 e 12 anni; l’ingresso è gratuito fino a 5 anni. I posti sono limitati, e le prenotazioni vengono accettate fino a esaurimento. L’organizzazione operativa è affidata a Modenatur e Fondazione Bologna Welcome.
Gennaio–marzo: le prime tappe, tra archivi d’autore e residenze di “delizie”
Il programma dei primi mesi offre un assaggio della varietà della rassegna, alternando luoghi civici e dimore raramente visitabili: si parte 24/01 (10:30) con la Biblioteca comunale di Imola e la mostra “Esposti alla vita”; 31/01 (11:00) apre lo studio-archivio di Cesare Leonardi a Modena; 01/02 (10:30 e 15:00) è dedicato a Nonantola e ai suoi musei; 08/02 (10:00) si entra nel borgo e nei palazzi di Castello di Serravalle in Valsamoggia; 15/02 (10:30) visita esclusiva al Castello di Palata Pepoli a Crevalcore; 22/02 (10:00) doppia tappa tra Cripta di San Lorenzo e Torre Malvezzi nell’area di Varignana; 28/02 (11:00 e 14:30) itinerario combinato tra Museo Civico di Modena e Galleria Estense; 01/03 (10:30 e 15:30) si va a Casa Covili a Pavullo; 08/03 (10:30) apertura della Torre di Montorio a Monzuno; 15/03 (10:30) Villa Beatrice ad Argelato; 22/03 (10:30) Villa Muggia a Imola; 28/03 (11:00 e 15:00) Villa Tusini a San Prospero; 29/03 (11:00 e 14:30) gran finale del trimestre al Palazzo Ducale di Sassuolo, tra barocco estense e prospettive illusionistiche.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to