Università di Bologna, 2,5 milioni per sostenere gli studenti senza borsa di studio
11/03/2026
Un intervento straordinario per evitare che centinaia di studenti restino senza sostegno economico. L’Università di Bologna ha deciso di destinare 2,5 milioni di euro di risorse proprie per aiutare le studentesse e gli studenti che, pur risultando idonei nelle graduatorie regionali per il diritto allo studio, non hanno potuto ricevere la borsa a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili.
La decisione arriva dopo mesi di monitoraggio della situazione e rappresenta una risposta concreta a un fenomeno che in Emilia-Romagna era rimasto per lungo tempo solo teorico: quello degli idonei non beneficiari. Si tratta di studenti che soddisfano pienamente i requisiti previsti dal bando di ER.GO – Azienda regionale per il diritto agli studi superiori, ma che non ottengono la borsa per mancanza di risorse sufficienti.
Un sostegno per circa 930 studenti, molti fuori sede e internazionali
Secondo le stime più aggiornate dell’Alma Mater, il problema riguarda circa 930 studenti, provenienti da diverse regioni italiane e da numerosi Paesi del mondo. Di questi, circa 580 sono studenti internazionali, spesso costretti ad affrontare costi elevati per trasferirsi e vivere nelle città universitarie.
Per molti di loro la borsa di studio rappresenta un elemento determinante per proseguire il percorso accademico. L’impossibilità di accedere al contributo regionale rischiava quindi di trasformarsi in una difficoltà concreta, soprattutto per chi studia lontano da casa e sostiene spese importanti per alloggio, trasporti e vita quotidiana.
Il fabbisogno complessivo stimato per coprire tutte le borse mancanti supera i 5 milioni di euro. In questo contesto l’Ateneo bolognese ha scelto di intervenire direttamente, contribuendo con una cifra pari alla metà del totale necessario.
Il piano dell’Ateneo: contributi distribuiti a tutti gli idonei
L’intervento sarà formalizzato attraverso un decreto d’urgenza del Rettore Giovanni Molari, dopo il via libera unanime del Consiglio di Amministrazione. I fondi saranno trasferiti a ER.GO affinché possano essere distribuiti rapidamente agli studenti.
L’Università ha inoltre chiesto che il contributo venga ripartito tra tutti gli idonei non beneficiari, evitando di scorrere semplicemente la graduatoria. Questa scelta consente di garantire un sostegno economico a tutti gli aventi diritto, anche se in misura parziale.
Grazie al contributo straordinario dell’Alma Mater, ogni studente potrà ricevere circa il 50% della borsa di studio che avrebbe dovuto ottenere attraverso il finanziamento regionale.
Il finanziamento di 2,5 milioni si aggiunge agli stanziamenti che l’Università di Bologna destina già ogni anno al diritto allo studio. Negli ultimi quattro anni l’Ateneo ha versato a ER.GO oltre 2 milioni di euro, con contributi annuali compresi tra 500 mila e 600 mila euro.
Parallelamente l’Alma Mater ha avviato un confronto con le fondazioni dei territori del Multicampus, chiedendo ulteriori contributi straordinari per rafforzare il sostegno agli studenti. Alcuni segnali positivi sono già arrivati e potrebbero portare nuovi fondi nelle prossime settimane.
Il Rettore Molari ha sottolineato la necessità di affrontare il tema del diritto allo studio con una programmazione più stabile per i prossimi anni. Secondo il rettore, servono decisioni coordinate tra Regione e università per garantire risorse adeguate e dare certezze agli studenti che scelgono di studiare in Emilia-Romagna.
La scelta dell’Alma Mater, pur intervenendo su una materia che formalmente non rientra tra le competenze dirette dell’Ateneo, rappresenta un segnale preciso: mantenere alto il livello della formazione universitaria senza rinunciare a un principio di accesso equo e inclusivo.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to