Un servizio sperimentale per superare le barriere linguistiche
di Redazione
25/09/2025
Dal 3 ottobre 2025 Bologna inaugura un’iniziativa che segna un passo importante nell’accessibilità dei servizi pubblici: presso l’Ufficio comunale di Prossimità di Liber Paradisus sarà attivo uno sportello di mediazione linguistica dedicato alle pratiche anagrafiche. Un progetto voluto dal Comune, in collaborazione con ASP Città di Bologna, che nasce per supportare chi incontra difficoltà con l’italiano nelle procedure burocratiche, spesso complesse e articolate.
La fase sperimentale, in programma fino al 31 dicembre 2025, coinvolgerà inizialmente due lingue: urdu e arabo. La scelta non è casuale, perché risponde alle esigenze delle comunità più numerose presenti sul territorio e intende costituire la base per un futuro ampliamento a ulteriori lingue.
Modalità di accesso e calendario
Il presidio di Liber Paradisus è stato individuato come sede pilota perché facilmente raggiungibile, dotato di orari di apertura più estesi e collocato in un quartiere con una significativa presenza di cittadini stranieri. Lo sportello offrirà cinque ore settimanali di mediazione linguistica: ogni lunedì dalle 14 alle 16 per l’urdu e ogni venerdì dalle 14 alle 17 per l’arabo. In ciascuna sessione la mediatrice sarà affiancata da un operatore comunale, così da garantire un’assistenza completa, che includa sia l’aspetto linguistico sia quello normativo.
L’accesso al servizio avverrà esclusivamente su prenotazione, contattando l’indirizzo email [email protected] oppure il numero 051 2196701, disponibile anche per informazioni generali.
L’impegno dell’amministrazione
“Le pratiche anagrafiche interessano tutti, cittadini italiani e stranieri, ma possono trasformarsi in barriere insuperabili per chi non ha dimestichezza con l’italiano”, ha spiegato l’assessora ai Servizi demografici Roberta Li Calzi. L’obiettivo dichiarato è trasformare questo progetto pilota in un servizio stabile, estendendolo alle principali lingue parlate in città e rendendolo un ulteriore tassello del percorso di modernizzazione degli uffici, già avviato con la digitalizzazione e l’apertura degli sportelli di prossimità.
Bologna conferma così la propria vocazione a città inclusiva, attenta non soltanto all’efficienza amministrativa ma anche alla dignità e ai diritti di chi, senza un sostegno adeguato, rischierebbe di rimanere escluso da procedure che riguardano la vita quotidiana.
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