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Un primato europeo al Policlinico di Modena

17/09/2025

Un primato europeo al Policlinico di Modena

Un trapianto di fegato interamente robotico, da donatore vivente a ricevente, è stato eseguito per la prima volta in Europa al Policlinico di Modena. Un intervento straordinario, realizzato con l’ausilio del robot chirurgico daVinci, che segna un nuovo passaggio nella storia della trapiantologia italiana.

La complessità dell’intervento e i tempi di recupero

Il duplice intervento – il prelievo dell’emifegato dal donatore e il successivo trapianto – è stato effettuato nello scorso giugno. Entrambi i pazienti hanno reagito in maniera ottimale: il donatore è stato dimesso dopo quattro giorni in perfette condizioni, il ricevente dopo dieci, pronto a rientrare nella propria vita. Un risultato che evidenzia i vantaggi della tecnologia robotica: incisioni minime, precisione chirurgica simile a quella del microscopio e tempi di recupero notevolmente ridotti.

Un percorso di ricerca e innovazione lungo oltre un decennio

Il professor Fabrizio Di Benedetto, alla guida della Chirurgia Oncologica, Epatobiliopancreatica e Trapianti di Fegato, ha ricordato come questo traguardo sia il frutto di un percorso iniziato undici anni fa a Modena, quando fu avviato il programma di chirurgia robotica per patologie epatiche e biliopancreatiche. L’esperienza accumulata ha permesso oggi di portare in Europa una procedura che fino ad ora si era vista soltanto in centri come Seoul e Riyadh.

Una rete sanitaria che valorizza il dono

L’Emilia-Romagna si conferma punto di riferimento nazionale grazie a una rete trapiantologica che conta 23 sedi donative e tre centri di eccellenza a Modena, Bologna e Parma. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore Massimo Fabi hanno sottolineato come questo successo sia il frutto della professionalità degli operatori e della generosità dei donatori, sostenuta dall’impegno delle associazioni.