Un Galateo per le Pari Opportunità
di Redazione
19/09/2025
La parola “Galateo” richiama spesso immagini di buone maniere d’altri tempi, ma nell’ambito del progetto “To Play, il Gioco delle Parti” diventa uno strumento attuale per ridefinire le regole della convivenza in chiave inclusiva. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna e guidata da Zoè Teatri, intende trasformare il concetto tradizionale di codice di comportamento in un laboratorio collettivo capace di generare pratiche concrete per ambienti più equi e rispettosi.
Il percorso si sviluppa lungo il biennio 2025-2026, con attività che uniscono teatro partecipato, workshop e L.A.R.P., creando spazi di confronto e sperimentazione dove il gioco diventa veicolo di consapevolezza.
Teatro, gioco e regole condivise
L’improvvisazione teatrale è la chiave per spingersi oltre i propri schemi abituali, indossando ruoli e punti di vista diversi. A questa dimensione creativa si affianca la facilitazione, che incoraggia la costruzione collettiva di soluzioni, il superamento di stereotipi e la creazione di un terreno comune.
Il 25 settembre, nello spazio della fontana di piazza Lucio Dalla a Bologna, chiunque potrà partecipare gratuitamente a una sessione di gioco e improvvisazione: non occorre registrarsi, basta la disponibilità a mettersi in gioco. Ogni incontro diventa occasione per raccogliere idee e suggestioni che confluiranno in un evento finale di Open Space. Qui i partecipanti selezioneranno dieci regole, semplici ma concrete, per un decalogo delle pari opportunità applicabile in contesti organizzativi e sociali.
Dal playground al decalogo
Mavi Gianni, direttrice artistica di Zoè Teatri, ricorda come il progetto sia nato nel 2020 come playground per esplorare i bias cognitivi che influenzano il nostro modo di categorizzare. Con il tempo, l’esperienza si è arricchita dei contributi di scuole, cooperative e realtà istituzionali come il Comitato Unico di Garanzia dell’Arpae. Da questi confronti emerge ora la necessità di un Galateo che non resti astratto, ma che diventi patrimonio condiviso per favorire pari dignità in ogni ambiente.
Articolo Precedente
Alto Reno Terme, chiusura della SP 55/1 per lavori di asfaltatura
Articolo Successivo
Il ritorno del pedibus: studenti in cammino con sportivi e amministratori