Tranvia di Bologna: cantieri in fase di “migrazione” e incroci sotto osservazione
26/01/2026
Dopo la riapertura dell’incrocio tra viale della Repubblica e viale Aldo Moro — passaggio che dalla scorsa settimana ha restituito la svolta a sinistra verso via Stalingrado — l’agenda ravvicinata dei lavori della tranvia entra in una fase fatta più di spostamenti interni ai cantieri che di rivoluzioni della viabilità: cambiano i lati, si restringono carreggiate, si riorganizzano accessi e percorsi ciclabili, con effetti percepibili soprattutto in alcuni nodi precisi e in finestre orarie definite.
Linea Verde: via Shakespeare e ponte di via Bentini, lavori “a vista” e stop temporaneo alla ciclabile
All’estremo nord della Linea Verde, in via Shakespeare, si passa finalmente dalla preparazione “dietro le quinte” all’operatività sulla superficie stradale: qui l’intervento, finora, non aveva inciso direttamente sulla carreggiata e ora entra nella fase in cui si lavora dove quotidianamente scorrono auto, bus e accessi ai servizi della zona. La gestione annunciata punta a non spezzare il quartiere: resterà comunque una corsia per senso di marcia e, dettaglio tutt’altro che marginale per chi frequenta l’area, viene garantito l’accesso al parcheggio del centro sportivo.
Dalla prossima settimana le operazioni coinvolgeranno anche il lato sud del ponte di via Bentini; il punto critico, per chi si muove in bici, è la sospensione temporanea della pista ciclabile, una misura che sposta la pressione sulla carreggiata e rende necessario un surplus di attenzione, soprattutto nelle ore di punta, quando la convivenza tra flussi diversi si fa più nervosa.
Bolognina: via Matteotti si “sposta” di lato, ma l’incrocio Ferrarese–Mazza–Saliceto cambia davvero le abitudini
In Bolognina il quadro è duplice. Da una parte, su via Matteotti (nel tratto tra Algardi e Creti) si chiude una fase e se ne apre un’altra: terminata l’asfaltatura, il cantiere è pronto a migrare sul lato ovest senza ritocchi alla circolazione temporanea già in vigore. In pratica, per molti automobilisti e residenti la sensazione potrebbe essere quella di un cantiere “che scorre” lungo la strada, più che di un nuovo ostacolo improvviso.
Dall’altra parte, c’è l’intervento più incisivo e, soprattutto, più chiaro nelle conseguenze: la posa delle rotaie che tocca l’incrocio tra via Ferrarese e le vie Mazza e Saliceto. Dal 26 gennaio e per circa tre settimane, chi percorre via Ferrarese verso il centro avrà solo due possibilità: proseguire dritto su via Mazza oppure svoltare a destra in via di Saliceto; la svolta a sinistra verso la Bolognina viene interdetta. Il nodo non è solo tecnico, è pratico: quella sinistra è una manovra-abitudine, e quando salta un’abitudine, si creano tentativi all’ultimo secondo, frenate, ripensamenti; per questo conviene arrivare già “impostati” sulla scelta.
Resta però una valvola di sfogo utile per chi arriva da via Liberazione: è possibile immettersi nelle corsie sud di via Ferrarese e, da lì, entrare in via Raimondi per proseguire verso la stazione ferroviaria. È un’informazione che evita giri larghi e, nei giorni di maggiore traffico, può fare la differenza tra un percorso gestibile e una coda che si allunga senza logica apparente.
Centro storico e San Donnino: sensi unici confermati, cantieri che cambiano faccia senza cambiare regole
Nel centro storico, dal 23 gennaio, il cantiere è migrato sul lato ovest di via delle Lame. La regola principale rimane: senso unico in direzione periferia. In altre parole, la geometria del cantiere cambia, la disciplina di marcia resta quella già sperimentata da chi attraversa l’asse.
In zona San Donnino, tra via Zagabria e la tangenziale, il cambio di fase è previsto dal 28 gennaio, con lo spostamento del cantiere sul lato sud. Anche qui il messaggio è “continuità controllata”: il corsello interno utilizzato dai residenti rimane percorribile, limitando l’effetto barriera che in certi tratti, quando i cantieri stringono troppo, rischia di trasformare pochi isolati in un piccolo labirinto.
Posa rotaie: finestre notturne e diurne, tre punti caldi tra 26 e 30 gennaio
Accanto alla viabilità “di giorno”, c’è il calendario delle lavorazioni più rumorose e tecnicamente delicate, quelle legate al trasporto e alla posa delle rotaie, spesso collocate in orari pensati per ridurre l’impatto sul traffico.
Le finestre indicate sono:
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viale Aldo Moro, tra le 22 e le 5 del 26 gennaio;
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via San Donato, tra le 10 e le 16 del 27 gennaio, e tra le 22 e le 5 del 29 gennaio;
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via dei Mille, tra le 22 e le 5 del 28, 29 e 30 gennaio.
Chi abita lungo questi assi o li usa per rientrare la sera farebbe bene a considerare che, anche quando le modifiche non diventano divieti netti, la strada “si comporta” diversamente: cantieri mobili, restringimenti, mezzi operativi e personale in carreggiata cambiano tempi e margini di manovra, e basta un rallentamento in un incrocio per propagare code a distanza.
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