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Sport di base e inclusione: un milione di euro per 76 progetti diffusi in Emilia-Romagna

09/01/2026

Sport di base e inclusione: un milione di euro per 76 progetti diffusi in Emilia-Romagna

Lo sport come pratica quotidiana, accessibile, radicata nei territori e capace di parlare a pubblici diversi. È questa la linea che attraversa il bando regionale per la promozione dell’attività motoria e sportiva 2025-2026, con cui la Regione Emilia-Romagna ha destinato 1 milione di euro al finanziamento di 76 progetti distribuiti su tutto il territorio. Un investimento mirato, che riconosce allo sport un ruolo strutturale nella costruzione del benessere individuale e collettivo, andando oltre la dimensione agonistica per rafforzare quella educativa, sociale e relazionale.

Le iniziative sostenute spaziano dal ciclismo off-road alle attività outdoor praticabili durante l’intero arco dell’anno, dagli sport sulla neve all’equitazione, dalla pallavolo allo skateboard, fino al tennis e al nuoto. Discipline diverse per target, contesti e modalità, accomunate dall’attenzione alla qualità dei progetti e alla loro capacità di inserirsi nel tessuto delle comunità locali.

Progetti pensati per tutte le età e per chi resta ai margini

Uno degli elementi qualificanti del bando riguarda la scelta di privilegiare interventi rivolti a giovani, anziani, persone con disabilità e fasce sociali fragili. Una direzione che risponde a bisogni concreti: contrastare la sedentarietà, favorire l’autonomia, creare occasioni di socialità in contesti dove l’isolamento rischia di diventare strutturale. In molti casi, le attività sportive diventano un punto di accesso a percorsi più ampi di inclusione, capaci di coinvolgere famiglie, educatori, operatori sociali e sanitari.

La varietà delle discipline finanziate consente inoltre di adattare le proposte ai diversi territori, dalle aree urbane a quelle montane, valorizzando spazi esistenti e competenze già presenti. Un approccio che evita modelli calati dall’alto e punta, invece, sulla progettazione condivisa e sulla conoscenza diretta dei contesti locali.

Reti territoriali e criteri di qualità

Il bando ha premiato in modo esplicito i progetti costruiti attraverso partenariati solidi. In fase di valutazione, hanno ottenuto punteggi più alti le iniziative capaci di attivare collaborazioni tra società sportive dilettantistiche, enti locali, scuole e Aziende sanitarie locali. Una scelta che rafforza il ruolo dello sport di base come presidio educativo e sociale, capace di dialogare con il mondo dell’istruzione e dei servizi.

Da quest’anno, inoltre, l’adesione alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna è diventata criterio di ammissibilità. Un passaggio che segna una presa di posizione chiara sul piano dei valori, richiamando principi di rispetto, inclusione e correttezza come elementi fondanti dell’attività sportiva finanziata con risorse pubbliche.

La graduatoria completa dei progetti ammessi è consultabile attraverso il portale regionale dedicato agli atti amministrativi, offrendo trasparenza e possibilità di approfondimento per cittadini, operatori e amministratori locali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to