Reggio Emilia porta la Giunta nei quartieri: nasce “Fuori dal Comune”
di Redazione
17/11/2025
C’è un modo concreto per misurare la distanza tra istituzioni e cittadini: ridurla fisicamente. Con questa idea nasce “Fuori dal Comune”, il percorso con cui il sindaco Marco Massari e gli assessori scelgono di uscire dagli spazi istituzionali di piazza Prampolini per incontrare, una volta al mese, le comunità che compongono la città, quartiere dopo quartiere, frazione dopo frazione, seguendo la mappa dei nove ambiti territoriali.
Una Giunta itinerante che ascolta e osserva da vicino
L’iniziativa assume subito il valore di una scelta politica precisa: la Giunta non resta chiusa nelle stanze del Municipio ma decide di trasferire fisicamente le proprie riunioni in circoli, sale civiche, spazi comunitari, quei luoghi che ogni territorio considera parte della propria identità. Massari lo ha spiegato con chiarezza: occorre rendere tangibile la disponibilità all’ascolto, avvicinare l’amministrazione alle domande dei residenti, confrontarsi direttamente con chi vive criticità e opportunità quotidiane.
La prima tappa, martedì 18 novembre, riguarda l’ambito A – Roncocesi, Gaida, Cadè, Cella e Cavazzoli – con una presenza articolata: la riunione di Giunta al Circolo Tasselli, l’incontro con la Consulta territoriale e poi una serie di sopralluoghi mirati nei punti indicati dai cittadini stessi. La giornata si chiuderà al circolo “Pablo Neruda” di Cadè, con un confronto pubblico aperto a tutti gli abitanti.
Il ruolo centrale delle Consulte: sentinelle civiche del territorio
L’assessore Davide Prandi ha voluto sottolineare che questo viaggio itinerante non è un semplice spostamento logistico della Giunta, ma un percorso costruito insieme alle Consulte, organismi nati nel 2022 proprio per rappresentare i bisogni e le aspirazioni dei quartieri. Sono gruppi di residenti votati dai loro concittadini, chiamati a dialogare con l’Amministrazione e a segnalare criticità, proporre idee, accompagnare i progetti.
“Fuori dal Comune” valorizza questo ruolo, trasformando le Consulte in un ponte diretto tra cittadini e istituzioni, soprattutto nei quartieri più eterogenei o complessi. Ogni tappa sarà dunque una doppia occasione: da un lato rendere conto dei progetti in corso o programmati; dall’altro raccogliere osservazioni e proposte nate proprio dall’esperienza quotidiana di chi quei luoghi li abita.
Il calendario delle visite è già definito fino a giugno 2026 e attraversa l’intera città: dall’ambito F di Masone e Roncadella, alle zone centrali, ai quartieri storici e a quelli in più rapida trasformazione. Un viaggio che diventa anche mappa amministrativa, strumento per leggere la città nella sua interezza.
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