Reggio Emilia, la bandiera di Emergency sventola dal Palazzo Comunale
di Redazione
08/09/2025
Dal balcone di Palazzo Municipale in piazza Prampolini, accanto al gonfalone decorato con la Medaglia d’Oro al valor militare per la Resistenza, da oggi sventola la bandiera di Emergency. È il simbolo con cui il Comune di Reggio Emilia partecipa al Festival “La Voce” 2025, la rassegna organizzata dall’associazione fondata da Gino Strada, che in trent’anni di attività ha curato milioni di vittime di guerra e povertà in numerosi Paesi.
Un segno pubblico di adesione alla campagna “R1PUD1A la guerra”
Giovedì mattina i volontari del Festival hanno consegnato al sindaco Marco Massari e all’assessora alla Cura delle persone Annalisa Rabitti il vessillo con la E cerchiata, divenuto negli anni il simbolo della cura senza discriminazioni. Insieme alla bandiera, sulla facciata del Comune è comparso lo striscione “Questo Comune R1PUD1A la guerra”, messaggio che richiama direttamente l’articolo 11 della Costituzione italiana.
L’iniziativa è parte della campagna nazionale lanciata da Emergency per riaffermare la centralità della pace come valore fondativo della democrazia, un impegno che a Reggio Emilia trova terreno fertile per la memoria storica della città e la sua tradizione di dialogo e cooperazione internazionale.
La partecipazione non si limita al Palazzo Comunale: fino al 7 settembre la fontana del Teatro Valli sarà illuminata di rosso, mentre al cinema Rosebud verrà proiettato un breve video dedicato al tema della pace, per coinvolgere cittadini e visitatori in più luoghi simbolo della città.
La città e il Festival, tra memoria e futuro
Il sostegno del Comune a Emergency non nasce oggi. Già lo scorso novembre l’amministrazione aveva aderito formalmente alla campagna “Questa bandiera R1PUD1A la guerra”, riaffermando la volontà di collocare i valori della pace e dei diritti umani al centro delle politiche civiche.
La scelta di esporre il vessillo in concomitanza con il Festival “La Voce” aggiunge un ulteriore livello di significato: celebrare la solidarietà concreta che Emergency pratica da oltre trent’anni e ribadire il ruolo di Reggio Emilia come città che non dimentica il proprio passato resistenziale, trasformandolo in un impegno quotidiano.
Il festival, che prosegue fino a domenica, offrirà incontri, testimonianze e momenti di confronto dedicati ai temi della guerra, della cura e della giustizia sociale, con l’intento di portare al centro del dibattito pubblico un messaggio che in piazza Prampolini si legge ora con chiarezza: “Questo Comune ripudia la guerra”.
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