Reggio Emilia approva la quinta variazione di bilancio: investimenti su scuole, mobilità e sicurezza
di Redazione
14/10/2025
Il Consiglio comunale ha approvato la quinta variazione di bilancio 2025, una manovra che rafforza i progetti già in corso e apre nuovi interventi per la rigenerazione urbana e la sicurezza stradale. Con 20 voti favorevoli e 10 contrari, la delibera segna un passaggio chiave nella pianificazione finanziaria dell’amministrazione.
Una manovra costruita sulla programmazione e sull’equilibrio
La variazione, presentata dal vicesindaco Lanfranco De Franco, ammonta complessivamente a 1,36 milioni di euro di avanzo vincolato e accantonato, a cui si aggiungono fondi esterni derivanti da contributi ministeriali e regionali.
Secondo De Franco, la manovra nasce da “un lavoro di ricognizione e di coordinamento tra i servizi comunali”, mirato a indirizzare le risorse verso gli interventi più urgenti e a riprogrammare i cantieri che partiranno nel 2026.
Il Pnrr continua a condizionare il quadro degli investimenti: molte opere dovranno essere concluse entro la prima metà del 2026, ma hanno già generato un volume complessivo di circa 120 milioni di euro, di cui 30 milioni di cofinanziamento comunale per scuole, infrastrutture e riqualificazione urbana.
Interventi strategici su infrastrutture e territorio
Le risorse si concentrano su tre assi principali:
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Infrastrutture educative (860.000 euro), destinate al completamento dei progetti Pnrr per nidi e scuole dell’infanzia.
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Mobilità sostenibile e infrastrutture (2,5 milioni di euro), con fondi per il sottopasso di via Roma, piste ciclabili e stazione Mediopadana.
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Cultura, verde e servizi (1,16 milioni di euro), che comprendono manutenzioni straordinarie e interventi sul patrimonio pubblico.
Parallelamente, vengono stanziati fondi per cinque ponti stradali, per la viabilità sicura (1,8 milioni di euro) e per la rigenerazione dell’ex Caserma Zucchi e del Parco del Popolo, con un investimento complessivo di 2,8 milioni di euro.
La strategia del Comune punta sulla sostenibilità e sulla cura dei luoghi pubblici, rafforzando la capacità di investimento nonostante la fine del ciclo Pnrr.