Reggio Emilia, 400 bambini protagonisti del progetto per ridurre la plastica monouso
di Redazione
26/11/2025
Portare la sostenibilità fuori dalla teoria e farne esperienza diretta, concreta, quotidiana. È con questo spirito che a Reggio Emilia sono cominciati gli incontri interattivi dedicati alla riduzione delle plastiche monouso, in particolare delle bottigliette d’acqua, rivolti alle scuole primarie. La prima tappa si è svolta al Centro culturale Orologio e ha dato avvio a un percorso che coinvolgerà 16 classi, per un totale di circa 400 bambine e bambini, con appuntamenti distribuiti nelle biblioteche Panizzi, San Pellegrino e Rosta Nuova, spazi scelti non solo come luoghi di cultura, ma come presìdi civici nei quali costruire consapevolezza.
Un percorso educativo che unisce informazione e sperimentazione
Il progetto nasce nell’ambito del programma “Acqua in Comune Reggio Emilia plastic-freer”, finanziato da Atersir e dedicato alla riduzione della plastica monouso nelle strutture comunali. L’iniziativa ha già portato all’installazione di 20 erogatori pubblici di acqua gratuita, distribuiti tra uffici comunali e biblioteche, destinati a oltre mille dipendenti e ai cittadini che frequentano le sedi. Gli erogatori forniscono acqua filtrata e refrigerata, trasformandosi in un’alternativa concreta all’acquisto di bottigliette.
Gli incontri con le scuole si svolgono in forma laboratoriale: attraverso esperimenti, giochi e narrazioni si affrontano i temi del ciclo di vita della plastica, del suo impatto sugli ecosistemi e sulle specie marine, del valore dell’acqua pubblica e del ruolo di ciascuno nel ridurre i rifiuti. Agli studenti viene mostrato come una scelta semplice — usare una borraccia anziché una bottiglietta usa e getta — possa cambiare numeri importanti quando moltiplicata per migliaia di persone.
Parallelamente, la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti ha visto la presenza in piazza della Vittoria del Centro Ambientale Mobile – CAM, dedicato alla raccolta e al riciclo dei rifiuti elettronici, attività realizzata in collaborazione con Iren.
Sostenibilità come pratica collettiva
L’assessore alla Cura della città, Davide Prandi, ha definito l’iniziativa «un impegno concreto nella direzione della sostenibilità ambientale», sottolineando come la riduzione della plastica monouso sia un passo fondamentale per la tutela del territorio. Il progetto comprende anche la distribuzione di 1.100 borracce in acciaio ai dipendenti comunali, affiancata a materiali informativi e a una campagna social per stimolare comportamenti virtuosi anche a casa.
Gli effetti attesi sono significativi: 250.000 litri di acqua erogata ogni anno e l’eliminazione di circa 500.000 bottigliette in plastica, equivalenti a 10 tonnellate di rifiuti e 40 tonnellate di CO₂ evitate. Numeri che raccontano la forza di un cambiamento culturale capace di coinvolgere generazioni diverse e che prosegue con strumenti concreti come le cinque casette dell’acqua distribuite in città.
La sostenibilità, qui, non è uno slogan, ma una costruzione collettiva fatta di gesti quotidiani e educazione diffusa.