Premio Fanciullacci, omaggio a un imprenditore gentile e alla tradizione che guarda al futuro
di Redazione
01/11/2025
Nasce a Bologna il Premio Fanciullacci, dedicato a Davide Fanciullacci, l’oste gentile del ristorante Donatello, figura amata della ristorazione cittadina e simbolo di continuità imprenditoriale. Scomparso improvvisamente a 53 anni, Fanciullacci aveva incarnato con eleganza e passione il valore più autentico dell’accoglienza, mantenendo viva l’anima di un locale storico che da oltre 120 anni è parte del tessuto culturale e gastronomico bolognese.
L’iniziativa è promossa da Confcommercio Ascom Bologna, Fipe e dalla famiglia Fanciullacci, con l’obiettivo di celebrare chi, nel proprio mestiere, sa unire tradizione e innovazione, trasformando l’impresa in un’eredità viva e condivisa.
Un premio per chi sa rinnovarsi restando fedele ai propri valori
Il riconoscimento sarà assegnato alle imprese che rappresentano modelli virtuosi di passaggio generazionale, capaci di mantenere salde le proprie radici pur evolvendo con i tempi. «Davide è stato un imprenditore che ha incarnato i valori bolognesi del fare impresa – ha ricordato Giancarlo Tonelli, direttore generale di Confcommercio Ascom –. Questo premio vuole ricordarlo con speranza, come simbolo della fiducia in una nuova generazione di imprenditori».
Per Enrico Postacchini, presidente di Confcommercio Bologna, il riconoscimento rappresenta “un modo per tramandare la cultura dell’impresa familiare e dell’accoglienza che hanno fatto di Bologna una città speciale”.
La memoria come atto d’amore e continuità
Profonda e commossa la testimonianza di Katia Fanciullacci, madre di Davide e titolare del ristorante Donatello: «Mio figlio continuerà a vivere attraverso questo premio fatto di valori concreti, quelli in cui ha sempre creduto. È un modo per tenere viva la sua eredità e proseguire il suo cammino».
Il Premio Fanciullacci diventa così non solo un omaggio alla figura di un uomo e di un imprenditore gentile, ma anche un invito a coltivare la bellezza delle relazioni e la responsabilità del futuro, perché la tradizione, per restare viva, ha bisogno di essere tramandata con cuore e visione.
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