Patto per il lavoro e il clima, la Cisl ER richiama la Regione: “Bisogna accelerare”
di Redazione
25/09/2025
Una riedizione attesa ma ancora ferma
A Bologna, Filippo Pieri ha utilizzato la rubrica radiofonica “La finestra sui fatti” per rivolgere un appello chiaro ai vertici regionali e agli altri firmatari del Patto per il lavoro e per il clima: serve una spinta immediata, perché i tempi si stanno allungando e la Regione Emilia-Romagna rischia di trovarsi priva di uno strumento condiviso proprio mentre la crisi economica e sociale si fa più dura. Il segretario generale della Cisl Emilia-Romagna ha ricordato che la prima bozza del documento è arrivata ai sindacati a maggio, con la richiesta di osservazioni entro lo stesso mese. Le osservazioni sono state inviate, ma da allora non c’è stato alcun ritorno.
Priorità e sicurezza al centro del confronto
Secondo Pieri, la riedizione del Patto non è un atto formale ma un passaggio sostanziale: occorre rafforzare i contenuti e aggiornarli alle nuove sfide che attraversano il lavoro, dalla sicurezza nei luoghi di produzione alla salute dei lavoratori, fino alla tenuta del tessuto sociale. Nel suo intervento ha citato l’aumento delle crisi aziendali, ma anche il perdurare degli infortuni e delle malattie professionali, fenomeni che non hanno ancora trovato una riduzione significativa. Sullo sfondo, ha richiamato le tensioni internazionali che aggravano un quadro già difficile: dalla guerra in Ucraina alle violenze in Medio Oriente, fino alle conseguenze economiche globali.
L’appello della Cisl suona come un invito a non perdere altro tempo: il Patto, già sperimentato negli anni passati come strumento di responsabilità collettiva, potrebbe tornare a essere la cornice in cui istituzioni, sindacati e imprese definiscono insieme le azioni da mettere in campo.
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