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Parità di genere e impresa: a Bologna il confronto che costruisce pratiche e visioni condivise

01/02/2026

Parità di genere e impresa: a Bologna il confronto che costruisce pratiche e visioni condivise

Rafforzare l’imprenditoria femminile richiede uno sguardo ampio, capace di tenere insieme competenze, condizioni materiali, accesso alle opportunità e rappresentazioni culturali che ancora orientano, nel bene e nel male, il modo in cui le donne entrano e restano nel mondo dell’impresa. Da questa consapevolezza è nato “Essere donne, che impresa! Dialogo, immaginari e pratiche da condividere”, l’incontro promosso dalla rete READI – Rete per l’Autoimpresa e le Donne Imprenditrici, che si è svolto mercoledì 28 gennaio a Bologna negli spazi del DAS – Dispositivo Arti Sperimentali.

L’iniziativa ha riunito imprenditrici, professioniste, istituzioni e realtà attive sul territorio, inserendosi nel percorso metropolitano dedicato alla parità di genere e offrendo un’occasione di confronto concreto su modelli di riferimento, uso dei dati, benessere lavorativo e costruzione di nuove narrazioni sull’impresa delle donne.

Un percorso metropolitano che mette in rete competenze e visioni

L’appuntamento fa parte del ciclo “Parità di genere: dialoghi tra istituzioni, imprese e mondo delle associazioni”, promosso nell’ambito del Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana di Bologna. Un percorso che proseguirà il 26 febbraio all’Opificio Golinelli con un incontro dedicato al ruolo delle imprese nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere nei contesti lavorativi.

Nel suo intervento, la vicesindaca Emily Clancy ha ribadito come l’imprenditoria femminile non possa essere letta come ambito marginale o compensativo, ma come leva strutturale di sviluppo economico e autonomia. L’obiettivo dichiarato del lavoro che READI intende rafforzare nel corso del 2026 è accompagnare le donne lungo un percorso operativo, fatto di moduli progressivi, mentoring e strumenti concreti, capaci di trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale solido.

Dalla rete READI alle voci dell’impresa

Sul palco del DAS, Sara Maldina ha ripercorso la nascita e l’evoluzione della rete READI, attiva dal 2022 per promuovere l’imprenditoria femminile attraverso orientamento, collaborazione istituzionale e diffusione di modelli accessibili. Il podcast “Essere donne, che impresa!”, citato come esperienza significativa, ha contribuito a raccontare storie diverse di fare impresa, ampliando l’immaginario e rendendo visibili traiettorie spesso poco rappresentate.

La riflessione si è poi spostata sulle esperienze professionali. Lucia Chierchia, Managing Partner di Gellify, ha affrontato il tema delle scelte, dell’autenticità e delle competenze relazionali, invitando a leggere i percorsi lavorativi come processi dinamici e a non normalizzare atteggiamenti o contesti discriminanti.

A seguire, Linda Serra, CEO di Work Wide Women, ha proposto una lettura critica dell’espressione “impresa femminile”, sottolineando il rischio di trasformarla in etichetta e rivendicandone invece la qualità, la solidità e la capacità di generare valore territoriale, senza ignorare le aspettative aggiuntive che spesso gravano sulle donne imprenditrici.

Quattro tavoli per affrontare nodi strutturali

Il workshop conclusivo ha articolato il confronto in quattro ambiti. Un primo tavolo ha lavorato sui modelli di riferimento, mettendo in evidenza la necessità di raccontare leadership non stereotipate e percorsi riconoscibili anche dalle generazioni più giovani. Un secondo gruppo si è concentrato sui dati, interrogandosi su come produrre informazioni più contestualizzate e utili alle politiche pubbliche e alle decisioni d’impresa.

Il benessere psicofisico è stato affrontato come elemento strutturale del lavoro imprenditoriale, superando una lettura individuale e chiamando in causa l’organizzazione dei tempi e delle responsabilità. Infine, un quarto tavolo ha aperto una riflessione sugli immaginari: in assenza di una tradizione consolidata, oggi si sta costruendo una narrazione nuova dell’impresa delle donne, capace di incidere sulle scelte e sulle aspettative.

A chiudere l’incontro, Rosa Grimaldi ha richiamato la centralità dell’imprenditorialità femminile nelle politiche locali e metropolitane, sottolineando il ruolo di Bologna Innovation Square e l’avvio di nuovi progetti europei dedicati a formazione ed empowerment, invitando le partecipanti a essere parte attiva anche nei processi di consultazione a livello europeo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to