Parcheggio “Zucca”, stop alla sopraelevazione: la scelta del Comune e cosa cambia per la sosta
19/01/2026
La sopraelevazione del parcheggio “Zucca”, ipotizzata nella fase iniziale del progetto tranviario, esce definitivamente dallo scenario. Il Comune motiva la rinuncia con un argomento che, a Bologna, pesa più di molte dichiarazioni di principio: la funzione di parcheggio scambiatore che si voleva attribuire al “Zucca” risulta già coperta da nodi considerati più adatti, collocati lungo le direttrici del tram e in grado di intercettare i flussi in ingresso senza aggiungere strutture ridondanti in un contesto già densamente urbanizzato.
Il riferimento è doppio. Sulla Linea Verde, il parcheggio di Corticella assolve il ruolo di scambio per chi lascia l’auto e prosegue in città con il trasporto rapido. Sulla Linea Rossa, quello della Fiera intercetta l’area nord-est e l’asse tangenziale, con una logica che punta a “fermare” i veicoli prima che il traffico si riversi nei quartieri.
Perché lo scambio modale, qui, non regge più
L’assessore alla Nuova mobilità, Michele Campaniello, mette la decisione in un quadro politico prima ancora che tecnico: un parcheggio scambiatore, per funzionare davvero, deve stare ai margini del tessuto urbano e dialogare con un sistema di trasporto pubblico rapido; quando invece viene collocato dentro la città, finisce spesso per replicare offerta, attrarre auto dove l’obiettivo è ridurle, e consumare spazio che potrebbe essere destinato a verde, servizi, percorsi pedonali e ciclabili.
In questa prospettiva, l’opera sul “Zucca” avrebbe aggiunto volumi senza aumentare in modo significativo l’efficacia dello scambio modale, né portare benefici evidenti alla qualità urbana dell’area. Il messaggio è chiaro: si preferisce evitare una duplicazione e concentrare risorse su interventi coerenti con l’assetto di mobilità che il tram vuole costruire, cioè un sistema integrato in cui l’auto si ferma prima e la città si attraversa con mezzi pubblici più capienti e regolari.
Il piano parcheggi per i residenti: cosa è già previsto
L’altra metà del ragionamento riguarda la sosta quotidiana, quella dei residenti e delle attività. Il Comune sostiene di aver già attivato – o programmato – un pacchetto di soluzioni “di scala urbana”, distribuite su più punti, con numeri che mirano a compensare la pressione della domanda senza trasformare un singolo parcheggio in una calamita per l’auto.
Tra gli interventi richiamati: un nuovo parcheggio in via Liberazione (angolo via Parri) con 36 posti auto e 4 stalli moto, accompagnato da nuova alberatura; un parcheggio a raso in realizzazione in via Bassanelli con 211 posti auto e 18 stalli moto; circa 300 posti auto pubblici previsti nella riqualificazione delle Officine Casaralta tra via Ferrarese e via Casoni, a servizio della Bolognina Est; l’acquisizione al patrimonio pubblico di un parcheggio di circa 20 posti in via di Corticella; la previsione di circa 180 posti auto e circa 70 posti moto nell’area dell’ex Mercato ortofrutticolo.
Sul piano operativo, il Comune aggiunge un passaggio che interessa direttamente chi vive la città tutti i giorni: al termine dei lavori del tram verrà effettuata una verifica complessiva del piano della sosta, con la possibilità – se ritenuto necessario – di incrementare i parcheggi su strada attraverso strisce bianche per residenti e aree a rapida rotazione, così da offrire una risposta più immediata a lavoratori, famiglie e commercio di prossimità. È una promessa misurabile, perché legata a un momento preciso: la fine dei cantieri, quando si potrà valutare l’impatto reale del nuovo assetto viabilistico.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to