Open day dell’11 febbraio: dentro la Centrale Unica di Risposta 112 di Bologna
03/02/2026
L’11 febbraio, in occasione della Giornata europea del Numero Unico per le Emergenze 112, la Centrale Unica di Risposta di Bologna apre le proprie porte ai cittadini. Un appuntamento che consente di osservare da vicino un’infrastruttura strategica per la sicurezza pubblica, spesso conosciuta solo nel momento del bisogno, ma centrale nella quotidianità di milioni di persone.
Attiva dall’1 aprile 2025, la Centrale di Bologna rappresenta un nodo essenziale della rete regionale e nazionale dell’emergenza. Ogni giorno gestisce in media 3.500 chiamate, con picchi che sfiorano le 300 telefonate in un’ora, servendo un bacino di quasi 2,5 milioni di abitanti distribuiti tra le province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
La Centrale 112 di Bologna: struttura, numeri e investimenti
La Centrale Unica di Risposta di Bologna è una delle due attive in Emilia-Romagna, insieme a quella di Parma. È stata realizzata ex novo nell’area dell’Ospedale Maggiore, in stretta prossimità della Centrale Operativa 118 Emilia Est, con un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Azienda USL di Bologna. La progettazione e la realizzazione sono state affidate al Dipartimento Tecnico Patrimoniale dell’AUSL, con soluzioni tecnologiche pensate per garantire continuità operativa, affidabilità e rapidità di risposta.
La struttura svolge un ruolo di filtro fondamentale: nel 2025, oltre il 47% delle chiamate ricevute è risultato non pertinente a situazioni di emergenza. Questo lavoro preliminare consente di alleggerire il carico delle centrali operative di soccorso sanitario, forze dell’ordine e vigili del fuoco, migliorando l’efficacia degli interventi realmente necessari.
L’open day dell’11 febbraio e il valore del Numero Unico Europeo
Durante l’open day dell’11 febbraio sarà possibile visitare la Centrale di Bologna, in Largo B. Nigrisoli 20, partecipando a uno dei quattro turni previsti alle ore 10, 11, 14 e 15. Ogni visita avrà una durata di circa 30 minuti e offrirà una panoramica sulle modalità operative, sui flussi di chiamata e sui dati di attività del servizio. La partecipazione è su prenotazione, tramite la compilazione dell’apposito modulo online.
Il 112, operativo oggi in 16 Regioni e 2 Province Autonome con 23 Centrali Uniche di Risposta, garantisce copertura a oltre 48 milioni di persone, pari a circa l’82% della popolazione italiana. Istituito a livello europeo nel 2009, il Numero Unico consente di raggiungere gratuitamente tutti i servizi di emergenza, con accesso multilingue e localizzazione automatica delle chiamate.
Dal 2022, l’Italia ha adottato standard tecnologici avanzati che integrano i dati di localizzazione della rete telefonica con quelli generati dagli smartphone, una funzione determinante soprattutto nelle aree extraurbane. I tempi di risposta restano contenuti: mediamente sei secondi per l’aggancio della chiamata, con richiamata automatica in caso di caduta della linea. Nel solo 2025, le Centrali Uniche di Risposta hanno gestito oltre 23 milioni di telefonate, incluse quelle attivate automaticamente dai veicoli tramite il sistema eCall.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to