Caricamento...

Bologna 365 Logo Bologna 365

“Non sono tua”: la nuova campagna multilingue dell’Emilia-Romagna contro la violenza sulle donne

20/11/2025

“Non sono tua”: la nuova campagna multilingue dell’Emilia-Romagna contro la violenza sulle donne

La Regione Emilia-Romagna sceglie di affidare la sua nuova campagna per il 25 novembre alle voci delle donne, alle loro storie e alle loro lingue, come gesto collettivo che attraversa provenienze, religioni, età e condizioni sociali. Una campagna che non usa simboli astratti, ma parole nette, dirette, impossibili da equivocare: dieci “NO” che disegnano un perimetro di dignità, un linguaggio che restituisce la misura dell’abuso e della libertà violata.

Un decalogo che parla in più lingue e nasce dal vissuto delle donne

Il principio è racchiuso tutto nel primo punto, “Non sono tua”, da cui discendono gli altri nove divieti che ricordano ciò che non deve più essere accettato: non abusare online, non controllare spese e relazioni, non ricattare, non perseguitare, non toccare senza consenso, non picchiare, non uccidere.
Una scelta comunicativa che rifiuta attenuanti e compromessi, e che per la prima volta viene diffusa contemporaneamente in italiano, inglese, francese, arabo e spagnolo. Il messaggio è universale perché universale è la violenza maschile contro le donne, e la Regione lo affronta con una campagna che parla a tutte, anche a chi vive sul territorio regionale da poco o proviene da comunità con lingue e culture differenti.

Accanto alla campagna, l’assessora alle Pari opportunità, Gessica Allegni, ha illustrato i nuovi investimenti regionali: più di 4 milioni di euro destinati ai centri antiviolenza, alle case rifugio e ai Comuni che dovranno aprire nuovi sportelli, ampliare orari e realizzare progetti educativi nelle scuole.
Un impegno che si accompagna alla diffusione del reportage “Le parole per dirla”, una raccolta di testimonianze di operatrici, psicologhe, mediche e sociolinguiste che ogni giorno incontrano la violenza, la decodificano e l’accompagnano verso percorsi di uscita.

Nel reportage compaiono, tra le altre, la sociolinguista Vera Gheno, la dottoressa Tiziana Iervese dell’ospedale di Forlì, Rosalba Palermo del centro Nondasola di Reggio Emilia, e le operatrici dei centri antiviolenza ChiamachiAma di Bologna e Linea Rosa di Ravenna.
Un mosaico di professioniste che mette al centro il linguaggio: la parola che ferisce, quella che salva, quella che permette a una donna di riconoscere il proprio trauma e di chiedere aiuto.

Investimenti, prevenzione e rete territoriale: gli strumenti della Regione

Ai fondi strutturali si aggiungono 750mila euro dedicati ai progetti di autonomia economica e abitativa per le donne che stanno lasciando situazioni violente, sostenendo percorsi personalizzati che intrecciano lavoro, casa, sostegno psicologico ed educativo.
Per la prima volta, una quota specifica dei finanziamenti viene destinata interamente alla prevenzione primaria nelle scuole, nelle associazioni sportive, nei centri culturali e negli spazi aggregativi, per educare le nuove generazioni al rispetto e alla parità.

Il programma completo delle iniziative regionali per il 25 novembre è consultabile qui:
? 25 novembre 2025 - Pari opportunità