Locale chiuso a Bologna San Donato: 70mila euro di sanzioni
10/06/2026
Un locale di ristorazione nella zona San Donato, a Bologna, è stato chiuso per 15 giorni dopo un controllo congiunto che ha fatto emergere una festa abusiva con centinaia di persone, lavoratori irregolari, carenze antincendio e materiale esplodente lasciato in un’area accessibile al pubblico. Il provvedimento di sospensione della licenza è stato disposto dal Questore ed eseguito dalla Polizia di Stato nell’ambito delle direttive stabilite dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Musica, balli e 500 persone: contestato il pubblico spettacolo abusivo
L’ispezione è scattata nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2026. Nel locale sono entrati gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Bologna, insieme agli operatori della Polizia Locale del Reparto Commerciale, ai funzionari dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell’Ausl, dei Vigili del Fuoco e della Siae.
Il controllo era mirato a verificare la regolarità dell’attività di intrattenimento musicale, il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, gli adempimenti fiscali e le prescrizioni antincendio. Secondo quanto accertato dagli operatori, all’interno dell’esercizio era in corso una vera attività di pubblico spettacolo non autorizzata: musica ad alto volume, postazioni da dj set con consolle, impianti acustici professionali e numerosi clienti intenti a ballare.
La presenza stimata era di circa 450-500 avventori. Durante l’ispezione è stata inoltre rilevata una piscina piena d’acqua, priva di transenne e senza assistente bagnanti. Una situazione considerata potenzialmente pericolosa per l’incolumità delle persone presenti, soprattutto in un contesto affollato e con attività di intrattenimento in corso.
Quattordici lavoratori irregolari su diciassette identificati
Le verifiche dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro hanno riguardato le due imprese operanti all’interno della struttura. Su 17 persone identificate, 14 sono risultate lavoratori irregolari, privi di contratto e delle coperture previdenziali e assicurative previste dalla legge.
Per una delle due attività economiche è stata disposta anche la sospensione dell’attività imprenditoriale, ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 81 del 2008, per l’impiego di personale irregolare in misura superiore al 10% dei lavoratori presenti. I funzionari dell’Ausl hanno poi segnalato ulteriori criticità relative all’impianto elettrico e all’inadeguatezza degli spogliatoi.
Carenze antincendio, violazioni fiscali e fuochi d’artificio
La Siae ha contestato il mancato rilascio dei titoli di accesso, l’omessa installazione del misuratore fiscale e il mancato assolvimento dell’imposta sugli intrattenimenti. Sul fronte della sicurezza, i Vigili del Fuoco hanno rilevato l’assenza della Scia antincendio, la mancanza di estintori, carenze nelle vie di esodo, nella cartellonistica di sicurezza e nell’illuminazione di emergenza, oltre all’assenza di addetti antincendio.
Nel corso dell’attività ispettiva è stato trovato anche materiale esplodente: un pacco di fuochi d’artificio del peso complessivo di circa 480 grammi, lasciato sopra un tavolo accessibile a chiunque. Un ulteriore fattore di rischio, secondo gli accertamenti, in un locale già affollato e privo di alcune misure essenziali di sicurezza.
Al termine del controllo, le sanzioni complessivamente irrogate dai diversi enti intervenuti ammontano a circa 70.000 euro. Per il pubblico esercizio è quindi scattata la sospensione della licenza per 15 giorni.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to