Le Penne Nere tornano a Reggio Emilia: il Raduno del Secondo Raggruppamento
di Redazione
16/10/2025
Reggio Emilia si prepara ad accogliere migliaia di Alpini il 18 e 19 ottobre 2025, in occasione del Raduno del Secondo Raggruppamento, che vedrà partecipare penne nere provenienti da Emilia-Romagna e Lombardia. Con oltre 10.000 partecipanti attesi, la manifestazione rappresenta un momento di unità e solidarietà, oltre a una vetrina per il legame storico tra la città del Tricolore e il Corpo degli Alpini.
Programma e celebrazioni: tra sfilate e cerimonie
La due giorni prende il via venerdì 17 ottobre con l’inaugurazione della Cittadella della Protezione civile alle 17 in piazza della Vittoria, seguita alle 18 dall’apertura della mostra “Alpini uno stile di vita” all’interno della Camera di Commercio. Gli stand gastronomici in piazza Martiri del 7 luglio offriranno specialità locali, consolidando la dimensione conviviale della manifestazione.
Sabato 18, l’apertura ufficiale del raduno avverrà nella Sala del Tricolore con il consiglio direttivo. Alle 16.30 le penne nere renderanno omaggio al Gonfalone della città e ai monumenti ai caduti, dando inizio alla prima sfilata che attraverserà le vie principali del centro storico fino alla basilica della Ghiara, dove alle 18 sarà celebrata la messa dal vescovo Giacomo Morandi. Cori e fanfare accompagneranno l’intera giornata, con dimostrazioni di cottura del Parmigiano Reggiano in piazza della Vittoria e il concerto della fanfara della Brigata alpina Taurinense al Centro Malaguzzi alle 19.30, ad ingresso libero.
Una tradizione che unisce storia e comunità
Dopo l’adunata nazionale del 1997 e la consegna del Primo Tricolore nel 2022, Reggio Emilia riafferma il proprio legame con gli Alpini attraverso una manifestazione che celebra valori di dedizione, servizio e solidarietà, trasformando il centro storico in uno spazio di memoria, cultura e convivialità. Il raduno offre inoltre un’occasione concreta di coinvolgimento per i cittadini, che possono osservare da vicino la disciplina e l’organizzazione delle penne nere, apprezzandone l’impegno civile e sociale.
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