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Le imprese dell’Emilia-Romagna rafforzano il primato nella sostenibilità

03/11/2025

Le imprese dell’Emilia-Romagna rafforzano il primato nella sostenibilità

L’Emilia-Romagna consolida la propria posizione tra le regioni italiane più impegnate nella transizione ecologica, grazie a un numero crescente di certificazioni ambientali, energetiche e sociali. Lo conferma il Rapporto GreenER 2025, elaborato da Art-ER per conto della Regione, che fotografa un sistema produttivo dinamico, capace di integrare la sostenibilità nei processi industriali più radicati del territorio – dalla meccanica all’agroalimentare, fino al comparto ceramico.

Un ecosistema produttivo orientato alla qualità ambientale

Le certificazioni EMAS rappresentano uno dei parametri più significativi del cambiamento. Con 141 registrazioni attive, la regione si colloca al terzo posto in Italia, dietro Toscana e Lombardia, ma al secondo per indice di densità, segno di una diffusione più capillare tra le imprese locali.
Ancora più rilevante il dato sulle certificazioni ISO 14001, che raggiungono quota 4.007, a testimonianza di una sensibilità crescente verso la gestione ambientale sistemica e la riduzione dell’impatto ecologico.

L’Emilia-Romagna si distingue anche nel campo della certificazione dei prodotti: il marchio Ecolabel UE registra 52 licenze (+18% rispetto all’anno precedente), mentre le Dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) toccano quota 509, equivalenti al 18% del totale nazionale. Si tratta di strumenti sempre più richiesti negli appalti pubblici e nelle catene di fornitura green.

Innovazione circolare e reputazione industriale

Il quadro è completato da certificazioni che valorizzano l’economia circolare: 753 prodotti ReMade in Italy e 1.014 con marchio Plastica Seconda Vita, numeri che consolidano il ruolo dell’Emilia-Romagna come laboratorio nazionale di buone pratiche industriali e tracciabilità dei materiali riciclati.
Come ha sottolineato il vicepresidente Vincenzo Colla, la certificazione ambientale rappresenta oggi una leva strategica per la competitività: migliora l’efficienza interna, apre l’accesso a bandi e incentivi e rafforza il posizionamento reputazionale delle imprese, ormai parte integrante della filiera sostenibile europea.