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Istituto Agrario Serpieri di Bologna: studenti protagonisti nella Giornata contro la violenza sulle donne

26/11/2025

Istituto Agrario Serpieri di Bologna: studenti protagonisti nella Giornata contro la violenza sulle donne

Appena varcata la soglia dell’Istituto Tecnico Agrario Arrigo Serpieri di Bologna, lo sguardo cade sulla lavagna d’ingresso. In mezzo agli avvisi scolastici e al promemoria dell’uscita didattica delle terze classi, campeggia una frase scritta con pennarello nero, in una calligrafia precisa e tonda: “Se vuole spegnere la tua luce, tu lascialo nel suo buio.” Non è un esercizio di italiano, né una citazione casuale, ma il punto di partenza scelto dagli studenti per aprire la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La campagna “Non sono tua”, scelta e finanziata dagli studenti

Sulla vetrata a fianco compare il manifesto della campagna regionale “Non sono tua”, adottata dall’istituto su proposta diretta degli studenti, che hanno riconosciuto nelle sue dieci affermazioni un linguaggio capace di parlare con forza e semplicità anche tra i banchi. I poster, stampati in vari formati e collocati in ogni ambiente della scuola, dalle aule ai bagni, risuonano come una presenza costante, pensata per accompagnare la giornata attraverso un dibattito collettivo.

“I ragazzi hanno voluto scegliere questa campagna perché racchiude esattamente ciò che desideravano dire oggi,” spiega la professoressa Franca Ferroni, docente di Diritto ed Economia e vicepreside dell’istituto. Al suono della campanella, alle 7.55, gli studenti hanno distribuito personalmente i manifesti alle compagne, alle insegnanti e al personale scolastico, invitando a un momento di confronto condiviso. Ferroni descrive la scuola come un luogo che si impegna a far sentire ogni persona accolta: “Lo stare bene a scuola e lo stare bene con sé stessi passano anche attraverso queste riflessioni.”

Gli studenti come motore di cambiamento: il rispetto come cardine

Nel laboratorio dove un grande albero dipinto occupa una parete, i manifesti sono stati appesi come fossero frutti educativi. Federica Chiodi, alunna di quinta e rappresentante d’istituto, ricorda come ogni anno il Serpieri abbia costruito iniziative significative sul tema: questa volta, però, l’obiettivo è stato coinvolgere anche chi tende a sentirsi distante dalla discussione.

“La campagna è un promemoria per tutte e tutti,” aggiunge Giacomo Coviello, rappresentante degli studenti, che sottolinea l’importanza di lavorare anche sulla consapevolezza maschile. “Ci sono situazioni in cui certi messaggi non sono scontati, e proprio per questo occorre parlarne con sempre maggiore determinazione.”

L’iniziativa non è un episodio isolato. È l’espressione di una comunità scolastica che sceglie di mettere la parola rispetto al centro della crescita, trasformando una giornata simbolica in un gesto concreto di educazione civica e responsabilità personale.

Il video in cui le studentesse leggono i dieci punti del decalogo della campagna è disponibile online, insieme al kit completo dei materiali scaricabili, offrendo strumenti utilizzabili anche da altre scuole o realtà educative.