“In Appennino la vita ha più spazio”: incontri e idee per il futuro della montagna bolognese
12/03/2026
Rendere l’Appennino bolognese un territorio più attrattivo, abitabile e dinamico rappresenta una delle sfide più significative per le politiche territoriali contemporanee. Non si tratta soltanto di preservare comunità storiche o paesaggi di grande valore ambientale, ma di costruire condizioni concrete affinché vivere e lavorare nelle aree montane diventi una scelta possibile e sostenibile nel lungo periodo.
In questo contesto prende avvio una nuova edizione del ciclo di incontri “In Appennino la vita ha più spazio”, promosso dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna. L’iniziativa propone quattro momenti di confronto tra istituzioni, studiosi, operatori culturali e amministratori locali per discutere le principali questioni legate allo sviluppo delle aree interne. L’obiettivo è elaborare una visione condivisa capace di rafforzare la vitalità economica e sociale dei territori montani.
Vivere in montagna: casa, servizi e infrastrutture sociali
Il primo appuntamento si svolgerà giovedì 12 marzo alle 17.30 presso eXtraBO, in Piazza del Nettuno. L’incontro, dal titolo “Abitare l’Appennino. Case, servizi, infrastrutture sociali per il futuro delle aree montane”, affronterà uno dei nodi più rilevanti per la vita nei territori montani: la possibilità concreta di abitarli stabilmente.
Il tema dell’abitare non riguarda soltanto la disponibilità di alloggi, ma si intreccia con la presenza di servizi essenziali e con la qualità delle infrastrutture sociali. Sanità, scuole, mobilità pubblica, connessione digitale e spazi di comunità rappresentano elementi indispensabili per garantire la permanenza delle persone e per attrarre nuovi residenti.
A moderare l’incontro sarà Giovanna Trombetti, responsabile dello sviluppo economico, imprese e occupazione per la Città metropolitana e il Comune di Bologna. L’apertura dei lavori sarà affidata a Giulia Cutello, ricercatrice del Forum Disuguaglianze e Diversità e autrice del libro Voglia di restare, frutto di una ricerca nazionale dedicata ai giovani tra i 18 e i 39 anni che hanno scelto di vivere o tornare nelle aree interne italiane.
Al dibattito prenderanno parte anche Emily Clancy, vicesindaca di Bologna con delega alle politiche abitative, Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto e referente per le politiche dell’Appennino bolognese, Alessandro Santoni, coordinatore della Consulta nazionale ANCI Piccoli Comuni e sindaco di San Benedetto Val di Sambro, e Rossana Zaccaria, presidente di Legacoop Abitanti.
Cultura e turismo come motori di sviluppo
Il secondo appuntamento è previsto per giovedì 26 marzo alle 18, sempre negli spazi di eXtraBO. L’incontro avrà come ospite lo sceneggiatore Fabio Bonifacci, autore insieme a Valentina Gaddi della serie televisiva Uno sbirro in Appennino, in onda su Rai Uno dal 9 aprile con la regia di Renato De Maria e Claudio Bisio nel ruolo del commissario Vasco Benassi.
Bonifacci proporrà una lettura di racconti e testimonianze legate alla vita quotidiana dell’Appennino, raccolte nel corso degli anni nel paese di origine della sua famiglia, Monteacuto Ragazza. Storie poco conosciute, spesso sorprendenti, che restituiscono un’immagine viva e complessa della montagna.
La lettura introdurrà una tavola rotonda dedicata al rapporto tra creazione culturale, turismo e sviluppo economico nelle aree montane. Interverranno Martina Lodi di ART-ER e Francesca Marchi dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, con l’obiettivo di riflettere su come la cultura possa generare nuove opportunità professionali e imprenditoriali.
Politiche territoriali e storie di chi ha scelto l’Appennino
Il terzo incontro si terrà giovedì 9 aprile alle 11 nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio. Protagonista sarà il sindaco metropolitano Matteo Lepore, che illustrerà le strategie messe in campo per rafforzare servizi, innovazione e sviluppo economico nelle aree interne.
Al termine dell’incontro verrà inaugurata in Piazza Re Enzo la mostra “APPENNINERS: volti e storie di chi ha scelto l’Appennino”, un percorso fotografico composto da sedici ritratti realizzati dal fotografo bolognese Giacomo Maestri, autore pubblicato da importanti testate internazionali come Vanity Fair, Marie Claire, Die Zeit, Wall Street Journal e Financial Times.
Le immagini raccontano le storie di uomini e donne che hanno deciso di vivere e lavorare nei territori appenninici, offrendo uno sguardo concreto sulle possibilità di una nuova residenzialità montana.
La mostra sarà successivamente trasferita in Appennino all’inizio di maggio, periodo in cui si svolgerà anche l’ultimo appuntamento del ciclo dedicato al tema del lavoro, organizzato nell’ambito della Fiera per il Lavoro.
Le iniziative rientrano nelle politiche di valorizzazione della montagna promosse dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna all’interno del progetto Bologna Innovation Square, che attraverso lo sportello Vivere e lavorare in Appennino offre supporto a chi desidera trasferirsi o avviare attività nei territori montani.