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“Filarmonica diffusa”: la musica da camera del Teatro Comunale di Bologna incontra il territorio

06/11/2025

“Filarmonica diffusa”: la musica da camera del Teatro Comunale di Bologna incontra il territorio

La seconda edizione di “Filarmonica diffusa” prende il via venerdì 7 novembre alla Casa della Cultura di Calderara, con il concerto inaugurale del Trio d’archi formato da Marco Ferri (violino), Alessandro Savio (viola) e Fabio Lambroni (violoncello), che proporranno un repertorio dedicato a Franz Schubert e Ludwig van Beethoven.

Un progetto che porta la grande musica oltre il centro città

L’iniziativa, promossa dalla Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna con il sostegno della Città metropolitana e in collaborazione con i sei Distretti culturali, propone sei concerti cameristici, uno per ciascun distretto, in programma tra novembre 2025 e maggio 2026.
L’obiettivo è quello di “diffondere” la Filarmonica sul territorio, avvicinando la musica classica a un pubblico più ampio, anche in luoghi dove solitamente non si tengono concerti sinfonici, ma che diventano per l’occasione spazi d’incontro e di partecipazione.
Un’idea semplice nella sua efficacia: spostare la musica verso le persone, mantenendo la qualità artistica che contraddistingue l’orchestra bolognese e, al tempo stesso, rendendo accessibile un repertorio spesso percepito come distante.

Camerismo e prossimità culturale

“La collaborazione con la Filarmonica del Comunale – ha dichiarato Debora Badiali, sindaca di Budrio – ci permette di portare la musica classica nei luoghi del quotidiano, facendone occasione di incontro e valorizzazione del territorio”.
Il presidente della Filarmonica, Guido Giannuzzi, sottolinea la valenza educativa e sociale del progetto: “Andare fisicamente verso il pubblico che non ha l’abitudine di ascoltare musica classica è per noi un obiettivo strategico. La prima edizione ci ha dato risposte incoraggianti e contiamo di proseguire su questa strada”.
I concerti saranno gratuiti e si terranno in teatri, sale storiche e sedi culturali di particolare interesse artistico. Dopo l’apertura a Calderara, seguiranno gli appuntamenti del 5 dicembre alle Torri dell’Acqua di Budrio e del 16 gennaio alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, tutti con inizio alle 20.30 e accesso libero senza prenotazione.