Faenza entra ufficialmente nella Rete delle Città Creative Unesco
di Redazione
03/11/2025
Faenza diventa ufficialmente parte della Rete delle Città Creative Unesco per l’Artigianato e le Arti popolari, un riconoscimento che consacra la città romagnola come punto di riferimento mondiale nel settore della ceramica artistica e della tradizione manifatturiera.
Una tradizione che dialoga con il futuro
Per il presidente della Regione Michele de Pascale, il riconoscimento “rende merito al patrimonio artistico e culturale della ceramica faentina, nota in tutto il mondo, e alla capacità di un territorio di coniugare memoria e innovazione”. Un percorso che non si limita alla celebrazione del passato, ma guarda alla continuità di un sapere antico, reinterpretato oggi attraverso linguaggi contemporanei e progetti di valorizzazione internazionale.
Faenza si unisce così a Bologna, Parma e Modena, già presenti nella rete per Musica, Gastronomia e Media Arts. L’ingresso rappresenta un nuovo traguardo per l’Emilia-Romagna, regione che da tempo investe nella cultura come motore di sviluppo sostenibile, turismo esperienziale e identità territoriale.
Il ruolo del Museo Internazionale della Ceramica
Al centro di questo successo si colloca il Museo Internazionale della Ceramica, una delle più importanti istituzioni del settore a livello globale, custode di una collezione che racconta secoli di creatività artigiana e dialogo tra popoli.
Come ricordano l’assessora alla Cultura Gessica Allegni e la sottosegretaria Manuela Rontini, l’ingresso di Faenza nella rete “consentirà un confronto ancora più stretto con realtà culturali di altri Paesi, favorendo scambi, progetti condivisi e nuove forme di cooperazione”.
Con 408 città in oltre 100 Paesi, la Rete Unesco rappresenta oggi un laboratorio di buone pratiche e innovazione urbana, in cui la creatività diventa strumento di rigenerazione e coesione sociale.
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