Emilia-Romagna, un laboratorio di mobilità sostenibile
di Redazione
19/09/2025
La Settimana europea della mobilità diventa per l’Emilia-Romagna l’occasione per mostrare il percorso avviato verso un sistema di trasporti moderno, intermodale e meno inquinante. Non si tratta di dichiarazioni di principio ma di cifre che raccontano un impegno concreto: oltre 1,5 miliardi di euro stanziati per il potenziamento del trasporto ferroviario e locale, 163 milioni per più di mille chilometri di nuove ciclabili e un pacchetto di incentivi che ha già favorito l’acquisto di più di 15mila biciclette a pedalata assistita.
Treni, autobus e nuove ciclovie
L’infrastruttura ferroviaria regionale oggi conta 1.400 chilometri di binari, 258 stazioni e una media di 910 corse al giorno, con 48 milioni di viaggiatori annui. Dal 2020 sono entrati in servizio 176 treni di nuova generazione, che hanno reso la flotta dell’Emilia-Romagna la più giovane d’Italia. Sul fronte del trasporto su gomma, il piano prevede entro il 2033 l’arrivo di 2.000 autobus a basse emissioni, pari al rinnovo del 60% della flotta. Parallelamente, le ciclovie urbane ed extraurbane cresceranno di oltre mille chilometri, tra cui i 240 chilometri della Ciclovia Adriatica, per un investimento complessivo di 70 milioni.
Gli studenti restano al centro delle politiche regionali con l’iniziativa degli abbonamenti gratuiti, che consente a circa 220mila giovani di viaggiare ogni anno senza costi su bus e treni regionali. Programmi come Bike to Work, sostenuto da oltre 5 milioni di euro, rafforzano la dimensione culturale di un cambiamento che riguarda tanto i pendolari quanto i cittadini in movimento quotidiano.
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