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Emilia-Romagna, incendi: codice arancione fino al 16 agosto

11/08/2026

Emilia-Romagna, incendi: codice arancione fino al 16 agosto

Resta alto il rischio di incendi boschivi in Emilia-Romagna, dove da lunedì 10 a domenica 16 agosto sarà in vigore la fase di preallarme con Codice Arancione su tutte le aree di pianura, collina e costa. La decisione è stata adottata dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile con il bollettino 23/2026, d’intesa con Vigili del fuoco, Carabinieri Forestali e Arpae, alla luce delle temperature elevate, della scarsità di precipitazioni e del progressivo disseccamento della vegetazione.

Temperature fino a 39 gradi e terreni sempre più secchi

Il quadro meteorologico continua a essere caratterizzato da valori termici molto alti. Nelle pianure e nei fondovalle sono stati registrati picchi compresi tra 38 e 39 °C, mentre per i prossimi giorni è previsto il mantenimento dell’alta pressione, con piogge quasi assenti e temperature superiori alle medie stagionali.

Il bilancio idrico regionale continua quindi a peggiorare, creando condizioni particolarmente favorevoli all’innesco e alla diffusione delle fiamme. Gli indici utilizzati per valutare la suscettibilità agli incendi risultano elevati, molto elevati e, in alcune zone, persino altissimi, soprattutto nelle aree di pianura e nella prima fascia collinare.

Anche gli indicatori relativi alla propagazione mostrano una situazione da monitorare con attenzione, con una tendenza all’aumento nei settori costieri e collinari. L’indice di Haines segnala inoltre condizioni atmosferiche che possono facilitare lo sviluppo degli incendi a causa dell’aria molto secca e delle temperature elevate.

Incendi a Santa Sofia e Sarsina, crinale in codice giallo

Nel corso dell’ultima settimana diversi incendi di vegetazione hanno richiesto l’intervento delle squadre antincendio e, in alcuni casi, anche l’impiego del mezzo aereo regionale. Tra gli episodi segnalati figurano quelli avvenuti nei territori di Santa Sofia e Sarsina, in provincia di Forlì-Cesena. Le superfici interessate sono rimaste contenute, ma gli eventi hanno confermato la presenza di condizioni favorevoli alla diffusione del fuoco.

Le verifiche condotte dai Carabinieri Forestali indicano un quadro simile a quello della settimana precedente. Le maggiori criticità continuano a concentrarsi nelle zone di pianura e collina, mentre lungo il crinale appenninico il rischio risulta al momento inferiore.

Per questo motivo nelle aree appenniniche di crinale resta attiva la fase di attenzione con Codice Giallo, mentre il Codice Arancione riguarda il resto del territorio maggiormente esposto.

Operativa la Sala antincendio regionale fino al 31 agosto

Il sistema regionale antincendio boschivo continuerà a seguire l’evoluzione della situazione attraverso la Sala Operativa Unificata Permanente, SOUP, attiva dal 1° luglio presso la sede dell’Agenzia regionale in viale Silvani a Bologna.

La struttura opera tutti i giorni, compresi sabati, domeniche e festivi, dalle 8 alle 20, con reperibilità garantita nelle 24 ore. All’interno della sala lavorano insieme rappresentanti dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri Forestali, del volontariato specializzato e funzionari dell’Agenzia regionale.

Durante le ore notturne la continuità operativa viene assicurata dalla Sala Operativa della Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna. La SOUP resterà attiva almeno fino al 31 agosto, salvo eventuali proroghe legate all’andamento meteorologico e al livello di rischio.

Divieto di accendere fuochi, sanzioni fino a 10mila euro

Con il decreto di grave pericolosità resta in vigore il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti in grado di produrre fiamme, scintille o braci all’interno delle aree forestali. Sono vietati anche gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie.

La violazione delle prescrizioni può comportare sanzioni amministrative fino a 10.000 euro. Sul piano penale, in caso di incendio doloso è prevista la reclusione da quattro a dieci anni. Conseguenze possono derivare anche quando il rogo è provocato per negligenza, imprudenza o imperizia, con eventuali responsabilità per i danni causati.

La Protezione civile invita i cittadini a prestare particolare attenzione durante tutte le attività all’aperto, evitando comportamenti che possano provocare un innesco. In presenza di un incendio boschivo, di un focolaio o di situazioni potenzialmente pericolose è necessario contattare tempestivamente il 112, Numero Unico di Emergenza.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.