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Emilia-Romagna, crescita delle certificazioni ambientali e sociali: imprese protagoniste della transizione verde

05/11/2025

Emilia-Romagna, crescita delle certificazioni ambientali e sociali: imprese protagoniste della transizione verde

L’Emilia-Romagna consolida la propria posizione tra le regioni italiane più virtuose nella transizione ecologica. A testimoniarlo è il Rapporto GreenER 2025, elaborato da Art-ER per conto della Regione nell’ambito dell’Osservatorio Green Economy, che fotografa una crescita costante delle certificazioni ambientali, energetiche e sociali nelle imprese del territorio. Un segnale di maturità industriale e di impegno verso modelli produttivi sostenibili, che coinvolge soprattutto i settori cardine dell’economia regionale: meccanica, agroalimentare e ceramica.

Un modello di impresa sostenibile che si rafforza

Le certificazioni rilasciate da enti terzi accreditati attestano non solo la conformità agli standard ambientali, ma anche la volontà delle aziende di integrare la sostenibilità nei processi produttivi, nella progettazione dei prodotti e nelle relazioni con clienti e fornitori.
Queste certificazioni sono strumenti strategici che qualificano le imprese e ne misurano la capacità di adattamento alla transizione verde – ha dichiarato il vicepresidente regionale Vincenzo Colla, con delega allo Sviluppo economico –. Servono a migliorare l’efficienza interna, ma anche a costruire una reputazione solida nei mercati, favorendo l’accesso a bandi e incentivi pubblici”.

I numeri della sostenibilità: Emas, Ecolabel, ReMade e oltre

Con 141 certificazioni Emas, l’Emilia-Romagna è terza in Italia dietro Toscana e Lombardia, ma seconda per densità (30 imprese certificate ogni 1.000). Le certificazioni ISO 14001 raggiungono quota 4.007, a conferma di un’adozione diffusa dei sistemi di gestione ambientale.
Crescono anche i riconoscimenti legati ai prodotti: 52 licenze Ecolabel UE, in aumento del 18%, e 509 Dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD), pari al 18% del totale nazionale.
Sul fronte del riciclo, 753 prodotti ReMade in Italy (14% del totale) e 1.014 certificazioni Plastica Seconda Vita (12% nazionale) rafforzano la leadership regionale nel campo dell’economia circolare.
L’Emilia-Romagna si conferma laboratorio della sostenibilità industriale italiana – osserva Colla – capace di coniugare competitività, innovazione e responsabilità ambientale”.

I dati completi del rapporto, con analisi territoriali e settoriali, sono consultabili sul portale regionale dedicato alla green economy.