Emilia-Romagna, cinque progetti turistici finanziati dal Fondo unico nazionale del Turismo
di Redazione
06/11/2025
L’Emilia-Romagna ottiene un risultato pieno nel riparto delle risorse residue 2024 del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (Funt), con tutti e cinque i progetti presentati dalla Regione ammessi a finanziamento dal ministero del Turismo. Un riconoscimento che conferma la capacità del sistema regionale di elaborare proposte coerenti con le strategie di sviluppo dei territori, valorizzando sia la montagna che la costa.
Dall’Appennino alla Riviera, investimenti mirati per infrastrutture e attrattività
“Con il decreto di approvazione della graduatoria – ha dichiarato l’assessora regionale a Turismo, Sport e Commercio Roberta Frisoni – si completa un percorso importante, che ci ha permesso di valorizzare al meglio le risorse residue e di destinare nuovi fondi a progetti strategici per la competitività del comparto turistico”.
Gran parte delle risorse è stata indirizzata all’impiantistica e ai progetti correlati dell’Appennino, con interventi nei Comuni di Lizzano in Belvedere (817.500 euro), Fanano (600.000 euro) e Montecreto (250.000 euro). Si tratta di investimenti destinati a migliorare la qualità delle infrastrutture turistiche, potenziare i servizi invernali e rafforzare l’offerta complessiva delle località montane.
Accanto alla montagna, attenzione anche al versante costiero, con 250.000 euro destinati al Comune di Rimini per interventi di valorizzazione della costa e del suo sistema di accoglienza.
Cesenatico, un progetto di riserva che guarda al futuro
Tra i progetti approvati figura anche quello di Cesenatico, inserito come proposta di riserva e accolto positivamente dal ministero. L’iniziativa, dal valore complessivo di 3,5 milioni di euro, riceverà 1,6 milioni dal Fondo, con l’obiettivo di rafforzare il sistema turistico della città attraverso un piano di investimenti di rilievo nazionale.
“Abbiamo scelto di candidare progetti mirati – ha aggiunto Frisoni – che rispondono ai bisogni reali dei territori e rafforzano l’identità turistica dell’Emilia-Romagna, dall’Appennino alla Riviera. Questo risultato testimonia la bontà del lavoro di squadra tra Regione, enti locali e ministero, in una visione che punta su sostenibilità, qualità e innovazione”.