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Emilia-Romagna, 10 milioni per i centri estivi 2026: contributi alle famiglie fino a 300 euro

18/03/2026

Emilia-Romagna, 10 milioni per i centri estivi 2026: contributi alle famiglie fino a 300 euro

Un intervento mirato a sostenere le famiglie durante i mesi estivi e a garantire continuità educativa ai più giovani. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 10 milioni di euro, nell’ambito del Programma Fse+ 2021-2027, per finanziare l’accesso ai centri estivi 2026, confermando l’impegno già rafforzato lo scorso anno.

La misura si inserisce in una strategia più ampia che punta a ridurre le disuguaglianze economiche, favorire la partecipazione dei minori ad attività educative extrascolastiche e supportare la conciliazione tra lavoro e vita familiare.

Beneficiari e requisiti di accesso

I contributi sono destinati alle famiglie residenti in Emilia-Romagna con figli tra i 3 e i 13 anni, estesi fino ai 17 anni in presenza di disabilità certificata. Per accedere alla misura è richiesto un Isee fino a 26.000 euro, soglia confermata rispetto all’edizione precedente.

Possono presentare domanda sia nuclei familiari con entrambi i genitori occupati, sia famiglie monogenitoriali con un solo genitore lavoratore. L’accesso è previsto anche per chi si trova in situazioni di disoccupazione o ammortizzatori sociali, a condizione che sia stato sottoscritto un patto di servizio con i centri per l’impiego.

La misura include inoltre i nuclei in cui un genitore è impegnato stabilmente in attività di cura, in presenza di persone con disabilità grave o non autosufficienza.

Importi e modalità del contributo

Il sostegno economico è pensato per coprire, in tutto o in parte, il costo della frequenza ai centri estivi. Il contributo massimo è fissato a 300 euro per ciascun figlio, con un limite di 100 euro a settimana.

Le famiglie possono utilizzare il beneficio anche per settimane non consecutive e scegliere strutture diverse, mantenendo una certa flessibilità organizzativa. Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni, purché non si superi il costo complessivo del servizio.

Le domande devono essere presentate al Comune di residenza, che si occuperà della raccolta, della verifica dei requisiti e della gestione delle modalità di erogazione.

Domanda in crescita e copertura ampliata

I dati dell’anno precedente evidenziano una crescita significativa delle richieste e una risposta più ampia da parte del sistema regionale. Nel 2025 sono state accolte 34.300 domande, pari al 91% di quelle idonee, con un incremento sensibile rispetto al 2024.

Grazie al contributo congiunto dei Comuni, la copertura complessiva ha raggiunto il 97% delle richieste presentate, includendo oltre 4.400 domande relative a minori con disabilità. Un risultato che ha rafforzato la scelta di mantenere invariato l’investimento anche per il 2026.

Un investimento educativo e sociale

I centri estivi rappresentano uno spazio di continuità educativa, in cui attività sportive, laboratori e iniziative all’aperto contribuiscono allo sviluppo delle competenze e al benessere psicofisico dei bambini e dei ragazzi. Allo stesso tempo, costituiscono un supporto concreto per le famiglie nella gestione quotidiana durante la pausa scolastica.

Il modello promosso dalla Regione valorizza il lavoro in rete tra scuole, enti locali, associazioni e realtà del Terzo settore, consolidando un sistema che negli anni ha dimostrato di rispondere in modo efficace ai bisogni del territorio.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.