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Ebiterbo, 25 anni di welfare territoriale: il futuro guarda all’intelligenza artificiale

31/10/2025

Ebiterbo, 25 anni di welfare territoriale: il futuro guarda all’intelligenza artificiale

L’Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa ha accolto una platea gremita per celebrare i venticinque anni di Ebiterbo, l’Ente bilaterale territoriale del terziario della Città metropolitana di Bologna. Un traguardo che è insieme memoria e prospettiva: dal 2000, anno della fondazione, Ebiterbo rappresenta un modello di welfare partecipato, costruito sulla collaborazione tra Confcommercio Ascom Bologna, Filcams Cgil Bologna, Fisascat Cisl Città Metropolitana e Uiltucs Emilia-Romagna.

Un welfare in crescita, vicino ai bisogni del lavoro

Oggi Ebiterbo è tra i più grandi enti bilaterali d’Italia, con oltre 5.400 aziende iscritte e quasi seimila domande di welfare accolte nel 2024, un incremento del 247% rispetto al 2018. Il valore economico delle prestazioni, triplicato nello stesso periodo, ha superato 1,1 milioni di euro, segno di una rete di servizi che si è allargata per rispondere alle esigenze di una società in evoluzione.
Dalla mobilità sostenibile alla genitorialità, dalla formazione culturale alla salute, le iniziative sostenute dall’Ente raccontano una visione ampia e moderna del benessere, che nel 2023 ha trovato ulteriore impulso con l’“Accordo straordinario per gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030”.

Il welfare del futuro: intelligenza artificiale e sostenibilità

La presidente Elisabetta Reggiani e il vice Valentino Di Pisa hanno sottolineato la volontà di guardare al futuro della bilateralità, immaginando un welfare capace di integrare strumenti digitali e tecnologie emergenti. «I prossimi anni saranno segnati dall’impatto dell’intelligenza artificiale, che potrà ridefinire servizi, relazioni e modelli di tutela – hanno spiegato –. La sfida sarà mantenerne l’umanità e la prossimità».
Durante l’incontro, introdotto da Reggiani, sono intervenuti Isabella Conti, assessora regionale al Welfare, l’economista Stefano Zamagni, il direttore generale di Ascom Bologna Giancarlo Tonelli e Franco Cima, consigliere comunale, in un dialogo che ha unito il passato del welfare bolognese alle sue prospettive più innovative.