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Docenti reinserite nelle graduatorie del concorso 2020: il TAR accoglie il ricorso di CISL Scuola

26/01/2026

Docenti reinserite nelle graduatorie del concorso 2020: il TAR accoglie il ricorso di CISL Scuola

Da Rimini arriva una pronuncia destinata a pesare ben oltre il caso concreto, perché tocca un nervo scoperto della gestione delle graduatorie e, più in generale, della stabilità professionale dei docenti. La CISL Scuola Emilia-Romagna, con l’assistenza dei propri legali, ha ottenuto l’accoglimento di un ricorso promosso a tutela di due insegnanti di ruolo, iscritte al sindacato, raggiunte da un provvedimento di cancellazione dalle graduatorie del concorso ordinario 2020. Il giudice ha annullato l’atto amministrativo contestato, ripristinando la posizione delle lavoratrici e rimettendo al centro un punto spesso trascurato nei passaggi procedurali: quando una misura incide sui diritti, i requisiti devono essere verificati con rigore, non presunti.

Perché il provvedimento è stato ritenuto illegittimo

Il cuore della vicenda sta nella motivazione: la sentenza ha evidenziato che le docenti coinvolte avevano già svolto e superato il periodo di prova nell’anno scolastico 2022/2023. Proprio questo dato, che dovrebbe rappresentare una linea di demarcazione netta sul piano giuridico e amministrativo, le collocava fuori dalle condizioni in cui può operare una cancellazione automatica dalle graduatorie.

Il Tribunale ha qualificato il ricorso come “manifestamente fondato”, formula che, nel linguaggio giudiziario, segnala una distanza marcata tra l’azione dell’Amministrazione e il perimetro tracciato dalle norme applicabili. Nella ricostruzione contenuta in sentenza emerge un principio di metodo prima ancora che di merito: le disposizioni che producono effetti sfavorevoli sulla mobilità e sulla scelta della sede di servizio non possono essere estese oltre quanto espressamente previsto. In altre parole, quando si limita la possibilità di scegliere, spostarsi, consolidare una posizione, l’interpretazione deve restare prudente e restrittiva, perché il prezzo di un’applicazione “automatica” ricade su persone, carriere e organizzazione familiare.

Le ricadute per il personale scolastico e il ruolo della tutela sindacale

La decisione interessa da vicino chi vive la scuola come luogo di lavoro, non solo come istituzione: graduatorie e concorsi non sono un tema burocratico per addetti ai lavori, ma lo snodo da cui dipendono prospettive di continuità didattica, stabilità economica e possibilità di programmare la vita. Quando un provvedimento di cancellazione interviene in modo non corretto, l’effetto è immediato: si restringono opportunità e diritti con un colpo di penna, spesso senza che la persona coinvolta abbia strumenti chiari e rapidi per difendersi.

In questo quadro, la CISL Scuola Emilia-Romagna rivendica l’esito come prova della funzione di presidio svolta sul territorio. Il segretario generale regionale, Luca Battistelli, ha parlato di “importante riconoscimento” dell’azione sindacale, sottolineando che la vittoria non riguarda soltanto le due docenti, ma rafforza la tutela complessiva degli iscritti, ribadendo un messaggio netto: i diritti, quando vengono compressi, non spariscono; vanno fatti valere con strumenti adeguati, competenza legale e presenza costante nei luoghi in cui nascono i problemi reali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to