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Confindustria–Regioni, un patto operativo per crescita e coesione

29/09/2025

Confindustria–Regioni, un patto operativo per crescita e coesione

Roma, 25 settembre 2025. Nella sede di Confindustria, la riunione del Consiglio delle Rappresentanze Regionali presieduto da Annalisa Sassi ha riunito imprese e istituzioni con Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Obiettivo dichiarato: imprimere un’accelerazione al dialogo istituzionale per trasformare la cooperazione in leve concrete di sviluppo nei territori.

Le priorità condivise: coesione, salute, turismo, investimenti esteri

Il confronto ha messo al centro i dossier che, più di altri, misurano la distanza tra visioni e risultati: politica di coesione, sistemi sanitari regionali, filiere turistiche integrate con cultura e mobilità, attrazione di investimenti esteri ad alto valore aggiunto. Confindustria e Conferenza delle Regioni avvieranno un percorso di allineamento in vista della Legge di Bilancio, con l’intento di presentare proposte convergenti su competitività, crescita e sostenibilità sociale.
Per Sassi, “la sinergia tra imprese e Regioni è imprescindibile per affrontare le sfide dei territori e rafforzare la voce dell’industria in Europa”. Fedriga ha ribadito la necessità di “mettere a sistema capacità, saper fare e filiere innovative”, in una fase in cui il coordinamento tra livello nazionale ed europeo decide tempi e qualità degli investimenti.

Metodo e impegni: incontri periodici e iniziative misurabili

Il cuore dell’intesa sta nel metodo: tavoli periodici, monitoraggi di avanzamento, iniziative operative su progetti che intrecciano transizione digitale e ambientale, semplificazione regolatoria e capitale umano. Le parti si sono impegnate a calendarizzare appuntamenti stabili e a costruire proposte congiunte, orientate a risultati verificabili nei territori.
La cornice è quella di un Paese che ha bisogno di politiche industriali a trazione regionale e di una governance concertata capace di moltiplicare gli effetti degli investimenti pubblici e privati. La giornata romana, al di là della dichiarazione di intenti, consegna un’agenda di lavoro che punta a valorizzare i sistemi produttivi locali e a rafforzare la competitività internazionale senza perdere di vista la coesione sociale.