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Comune di Bologna e Just Eat firmano la Carta della Sicurezza Stradale per i rider

02/02/2026

Comune di Bologna e Just Eat firmano la Carta della Sicurezza Stradale per i rider

È stata sottoscritta oggi dal Comune di Bologna e da Just Eat la Carta della Sicurezza Stradale, un documento che segna un nuovo passaggio nel percorso di tutela dei rider e di governo della logistica urbana. L’accordo nasce su iniziativa dell’azienda e definisce una cornice di impegni concreti che riguardano sicurezza sul lavoro, formazione, organizzazione delle consegne e qualità delle infrastrutture cittadine, in coerenza con l’Agenda ONU 2030 e con la Carta metropolitana della logistica etica.

La firma avviene in un contesto già caratterizzato da un’attenzione strutturata al tema del lavoro nella gig economy e della sicurezza stradale. Bologna, anche grazie al progetto “Città 30”, ha scelto di intervenire in modo sistemico sullo spazio urbano, collegando la riduzione della velocità, la tutela degli utenti più fragili della strada e una gestione più ordinata dei flussi di consegna.

Sicurezza dei rider e qualità del lavoro

La Carta individua come priorità il miglioramento delle condizioni di sicurezza e della qualità del lavoro dei rider, riconosciuti come una componente essenziale della mobilità urbana contemporanea. Come ha spiegato il sindaco Matteo Lepore, l’obiettivo è duplice: rafforzare le tutele per una categoria di lavoratori già al centro di politiche innovative a livello cittadino e, allo stesso tempo, aumentare la sicurezza stradale complessiva.

Secondo l’impostazione condivisa, investire in formazione, dispositivi di protezione e organizzazione del lavoro significa anche favorire un maggiore rispetto delle regole del Codice della Strada e una convivenza più equilibrata tra i diversi utenti dello spazio pubblico. La Carta si inserisce così come sviluppo coerente della Carta metropolitana della logistica etica del 2022, rafforzandone l’impianto operativo.

Gli impegni di Just Eat tra formazione e consegne responsabili

Dal lato aziendale, Just Eat si è impegnata a introdurre corsi obbligatori di formazione sulla sicurezza stradale e sull’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale, svolti in orario di lavoro. Un aspetto centrale riguarda anche l’organizzazione delle consegne: l’adozione di metriche sostenibili mira a scoraggiare velocità eccessive e comportamenti rischiosi, privilegiando il rispetto delle norme stradali.

Ulteriori impegni riguardano la tutela climatica e assicurativa, con la valutazione della sospensione del servizio in caso di condizioni meteorologiche estreme e la fornitura di coperture assicurative integrative per mezzi non soggetti ad assicurazione obbligatoria. Come ha sottolineato Daniele Contini, il progetto nasce da una collaborazione con le istituzioni e punta a generare benefici che vanno oltre i singoli lavoratori, coinvolgendo l’intera comunità urbana.

Il ruolo del Comune e la visione di Città 30

Il Comune di Bologna, dal canto suo, ha assunto impegni mirati sul fronte delle infrastrutture e dei servizi. Gli investimenti nella manutenzione e nella progettazione stradale, inseriti nel quadro di Città 30, terranno conto anche dei dati forniti dall’azienda per individuare i punti critici della rete viaria.

Tra le azioni previste figura anche la valutazione di una “Casa dei rider”, uno spazio dedicato alla sosta, al ristoro e alla ricarica dei mezzi, con la presenza di un’area a uso sindacale. A questo si affiancano attività di formazione ed educazione stradale curate dalla Polizia Locale e un monitoraggio costante dei flussi di traffico.

La Carta della Sicurezza Stradale si propone così come un modello di sviluppo urbano capace di tenere insieme sostenibilità ambientale, tutela del lavoro e sicurezza collettiva, rafforzando il ruolo di Bologna come laboratorio di politiche pubbliche innovative nel governo della mobilità e della logistica.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to