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Come aiutare il proprio figlio adolescente a uscire da un momento buio

01/08/2025

Come aiutare il proprio figlio adolescente a uscire da un momento buio
Il disagio psicologico giovanile ha, in Italia, numeri da capogiro, che sono aumentati da quando il cigno nero della pandemia, i cui effetti si vedono ancora oggi, ha messo tante famiglie davanti alla necessità di imparare ad ascoltare i propri figli in maniera diversa. Da allora, sono sempre di più i genitori che si chiedono come aiutare il proprio figlio adolescente - o poco più - a uscire dai momenti bui. Scopriamo assieme qualche consiglio nelle prossime righe.

Non aver paura di chiedere aiuto a professionisti qualificati

Anche se, rispetto al passato, oggi di salute mentale si parla tanto, sono ancora tante le false credenze sui professionisti che lavorano in questo ambito e purtroppo enorme il senso di vergogna che molti provano quando devono interpellarli per ragioni legate alla genitorialità. Essenziale è andare oltre a tutto ciò e pensare che il percorso da genitori può essere costellato di errori esattamente come qualsiasi altro ambito della vita, che siamo nati per evolvere e per imparare. Chiarito questo aspetto, non resta che scegliere lo specialista più adatto alle proprie esigenze e inclinazioni personali. Al giorno d’oggi, soprattutto in virtù del quadro sociale emerso negli ultimi anni, sempre più centri e professionisti si stanno specializzando per offrire servizi verticali a chi ha necessità relative al disagio giovanile.

Mettersi in discussione

Mai come oggi, chi ha a che fare con gli adolescenti e con chi si affaccia all’inizio di quella parentesi di vita unica che sono i vent’anni, deve essere in grado di mettersi in discussione. Spesso, infatti, il disagio psicologico di un giovane è legato a scelte inerenti la scuola fatte con l’intenzione di non deludere un genitore che, pur non consapevolmente, ha spinto per una determinata strada, magari perché era quella che lui voleva intraprendere ai suoi tempi. Quando si vedono segni di disagio psicologico nel proprio figlio - isolamento, tendenza all’aggressività, perdita di interesse per attività e contesti fino a poco prima amati etc. - è utile interrogarsi e capire se, in qualche modo, è stata fatta pressione sul ragazzo o sulla ragazza. Normale è che le sue inclinazioni siano diverse da quelle dei genitori e che la sua felicità si concretizzi nel frequentare corsi di recitazione - in caso, il consiglio è quello di scegliere assieme il percorso formativo, valutando, oltre ad aspetti come il corpo docente, anche le realtà con cui la scuola collabora in ambito agenzie di management e di casting - e non nel prendere un diploma di liceo classico o scientifico per iscriversi poi all’università.

Essere d’esempio

Quando ci si trova davanti al grande ostacolo del disagio psicologico del proprio figlio in età giovanile, è essenziale guidare con l’esempio. Ciò vuol dire innanzitutto concentrarsi sulla qualità della comunicazione in famiglia. Questo aspetto implica, a livello pratico, scelte come lo spegnimento delle notifiche dello smartphone a una certa ora, in modo da creare un’atmosfera che sia all’insegna della comunicazione chiara e non mediata da device. Un altro aspetto sul quale è cruciale lavorare è la gestione delle frustrazioni. Se l’adulto di riferimento non è in grado di tenere a bada le proprie legate, per esempio, al lavoro, come può l’adolescente (o poco più) riuscire a raggiungere questo traguardo? Alla luce di ciò, quando ci si rende conto di provare sentimenti di frustrazione e rabbia per ragioni non legate alla genitorialità - il lavoro e il primo ambito - è il caso di chiedere tempestivo aiuto a uno psicologo o a uno psicoterapeuta specializzato.

Dare spazio alle emozioni

Per affrontare - ma soprattutto prevenire - il disagio psicologico adolescenziale e in età giovanile è essenziale lavorare sulla comunicazione empatica in famiglia, dando spazio alle proprie emozioni in maniera equilibrata. Ciò vuol dire, per esempio, non aver timore di farsi vedere piangere dai propri figli ed essere pronti a spiegare loro il motivo di tale esternazione.