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Cimone, 50 anni e un nuovo volto ecogreen: così la montagna modenese cambia passo

21/11/2025

Cimone, 50 anni e un nuovo volto ecogreen: così la montagna modenese cambia passo

Il Comprensorio del Cimone compie cinquant’anni e festeggia con un salto tecnologico che lo porta a diventare il primo impianto ecogreen dell’Appennino. Una svolta costruita su interventi che riducono consumi e sprechi, aumentano l’efficienza di innevamento e rendono le piste più sicure. Il nuovo sistema di produzione della neve permette un risparmio del 30% di acqua ed energia elettrica, mentre i quattro battipista di ultima generazione consumano un terzo del carburante e sono dotati di sensori capaci di leggere la consistenza del manto nevoso in tempo reale.

Regione Emilia-Romagna: un sostegno pluriennale che cambia il volto delle stazioni sciistiche

L’assessora Roberta Frisoni parla di un turismo che deve saper unire competitività, sostenibilità e attenzione ai territori.
Una visione che trova riscontro negli investimenti portati avanti negli anni: più di 11,2 milioni di euro dal 2000 al 2024, a cui si aggiungono gli oltre 1,4 milioni stanziati con i Programmi Stralcio 2025, destinati sia a enti pubblici sia a gestori privati.

Per quanto riguarda il Cimone, i finanziamenti più recenti includono:
– 423mila euro per la revisione dell’impianto LM 38 Grotti Esperia;
– quasi 184mila euro per la messa a norma delle seggiovie a Zerolupo;
– oltre 45mila euro per la manutenzione straordinaria del Faggio Bianco;
– circa 87mila euro per l’adeguamento normativo della stazione;
– oltre 74mila euro per miglioramenti alle Piane di Mocogno.

Accanto agli interventi già avviati, il 2023 ha visto un programma triennale di 12,7 milioni dedicato a seggiovie, funivie, cabine elettriche, collegamenti tra piste e impianti di innevamento. Sei progetti su otto interessano proprio l’Appennino modenese.

Tra innovazione, sicurezza e sviluppo turistico: i prossimi passi

Per consolidare la competitività delle stazioni sciistiche, nel 2024 la Regione ha candidato al Fondo unico del turismo ulteriori opere strategiche: un nuovo tappeto a Fanano, l’ammodernamento con automazione 4.0 dell’impianto di innevamento della pista da fondo “Piana Amorotti”, la riqualificazione della Funivia Passo del Lupo a Sestola.

Nel 2025 sono stati candidati nuovi interventi anche al programma ministeriale straordinario, tra cui la riqualificazione energetica del Palaghiaccio di Fanano e il secondo stralcio della funivia Stellaro–Rovinella, destinata a diventare una mini-ovovia.
Un processo che non si limita alla manutenzione, ma immagina la montagna come un sistema integrato capace di offrire turismo tutto l’anno, intrecciando sport, ambiente e comunità locali.

Il Cimone rappresenta così il laboratorio più avanzato della montagna emiliano-romagnola: un luogo dove la neve è ancora protagonista, ma a guidare il futuro sono l’innovazione, la sostenibilità e la responsabilità verso il territorio.