Bologna, sospesa per 15 giorni l’attività di un locale in via Benedetto XIV
26/02/2026
Un controllo amministrativo mirato, inserito nel quadro delle attività coordinate dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha portato alla sospensione temporanea di un pubblico esercizio in via Benedetto XIV, a Bologna. Il provvedimento, firmato dal Questore, arriva dopo un’ispezione approfondita che ha fatto emergere irregolarità rilevanti, sia sul piano amministrativo sia su quello della sicurezza.
L’intervento si è svolto tra la serata del 21 e quella del 22 febbraio, quando la Divisione Polizia Amministrativa della Questura, affiancata da Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro e Azienda USL, ha effettuato un controllo congiunto all’interno del locale. Un’operazione articolata, che ha permesso di verificare in modo puntuale la conformità dell’attività alle normative vigenti.
Un’attività di intrattenimento priva delle autorizzazioni previste
Secondo quanto accertato dagli operatori, il locale risultava sprovvisto dell’autorizzazione per pubblico spettacolo prevista dall’articolo 68 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.). Eppure, nella fascia oraria successiva alla cena, ai clienti veniva richiesto il pagamento di 10 euro per l’ingresso, comprensivo di una consumazione. A fronte del versamento veniva consegnato un ticket che consentiva l’accesso agli spazi interni.
All’interno, le forze intervenute hanno riscontrato l’allestimento di una vera e propria sala da ballo improvvisata: circa 30-40 persone ballavano anche sopra i tavoli, davanti a un piccolo palco rialzato su cui era installata una consolle con dj. Una configurazione che, per caratteristiche e modalità di svolgimento, rientra nell’ambito del pubblico spettacolo e richiede specifici titoli autorizzativi, oltre al rispetto di stringenti prescrizioni in materia di capienza, sicurezza strutturale e gestione delle emergenze.
L’assenza dell’autorizzazione non rappresenta un mero adempimento formale trascurato, bensì un elemento che incide direttamente sulla tutela dell’ordine pubblico e dell’incolumità dei presenti. Ogni attività di intrattenimento aperta al pubblico comporta infatti una valutazione preventiva delle condizioni dei luoghi e delle misure organizzative adottate.
Le criticità sul fronte della sicurezza antincendio
Il profilo più delicato riguarda però la sicurezza antincendio. Dal sopralluogo tecnico è emersa la mancanza del piano di emergenza, documento essenziale per disciplinare le procedure da seguire in caso di incendio o altra situazione di pericolo. Un’assenza che assume particolare rilievo se rapportata alla superficie del locale, pari a circa 250 metri quadrati.
Una metratura di questo tipo comporta l’obbligo di sottoporre l’attività ai controlli di prevenzione incendi e di presentare la SCIA antincendio o altro titolo autorizzativo al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Anche sotto questo aspetto, il locale è risultato privo della documentazione necessaria, oltre che sprovvisto di personale specificamente formato come addetto antincendio.
In un contesto in cui erano presenti diverse decine di persone, con musica ad alto volume e spazi adattati a pista da ballo, l’assenza di misure strutturate per la gestione delle emergenze configura un rischio concreto, non teorico, per l’incolumità degli avventori.
Alla luce delle violazioni accertate e del quadro complessivo emerso, il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione di tutte le attività soggette ad autorizzazione di polizia, comprese somministrazione e intrattenimento, per 15 giorni dalla notifica del provvedimento. Un intervento che si inserisce in una strategia più ampia di vigilanza sul rispetto delle regole, a tutela sia degli operatori che lavorano correttamente sia dei cittadini che frequentano i locali pubblici con l’aspettativa legittima di trovarvi condizioni di sicurezza adeguate.
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