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Bologna, sgominata banda specializzata nei furti con “strappo” ai bancomat: quattro indagati raggiunti da misure cautelari

04/04/2026

Bologna, sgominata banda specializzata nei furti con “strappo” ai bancomat: quattro indagati raggiunti da misure cautelari

Un’indagine articolata, sviluppata nel corso di diversi mesi e coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna, ha portato all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti gravemente indiziati di una serie di furti ai danni di esercizi commerciali e istituti bancari. Il provvedimento, eseguito dalla Polizia di Stato, ha riguardato uomini di età compresa tra i 29 e i 37 anni, destinatari rispettivamente di una misura in carcere, due arresti domiciliari e un obbligo di dimora.

Al centro dell’inchiesta una sequenza di azioni criminali caratterizzate da una modalità operativa ben definita: il cosiddetto “strappo di bancomat”, tecnica che consiste nello sradicare fisicamente gli sportelli automatici dagli edifici mediante l’uso di veicoli rubati, spesso utilizzati come arieti o strumenti di traino.

Il colpo di fine dicembre e la dinamica dell’assalto

Tra gli episodi contestati emerge il furto consumato nella notte tra il 26 e il 27 dicembre 2024 ai danni di un istituto bancario situato in via Trattati Comunitari Europei, a Bologna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe agito con rapidità e coordinazione, utilizzando un’autovettura e un carroattrezzi precedentemente sottratti nei comuni di Malalbergo e Castel San Pietro Terme.

Dopo aver sfondato le vetrine della filiale, gli indagati sarebbero riusciti a asportare l’intero dispositivo ATM, insieme al denaro contenuto al suo interno. Un’operazione che, per modalità e tempistiche, lascia emergere un livello organizzativo elevato e una conoscenza dettagliata delle dinamiche di intervento delle forze dell’ordine.

Tentativi falliti, fuga e incidenti

L’attività del gruppo non si sarebbe limitata al singolo episodio. Le indagini collegano infatti gli stessi soggetti anche a due tentativi di furto avvenuti nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2025. Il primo, ai danni di una filiale bancaria a Budrio, non sarebbe andato a buon fine a causa dell’impossibilità di sradicare l’ATM, nonostante il danneggiamento delle strutture esterne.

Poco dopo, gli indagati si sarebbero diretti verso una pizzeria di Casalecchio di Reno con l’intento di portare a termine un ulteriore furto. In questo caso, però, l’intervento tempestivo di una pattuglia delle forze dell’ordine avrebbe interrotto l’azione, costringendo il gruppo alla fuga. Durante il tentativo di allontanamento, uno dei veicoli rubati è rimasto coinvolto in un incidente, episodio che ha contribuito a rafforzare il quadro investigativo.

Le misure cautelari sono state eseguite tra Verona, Roma e Livorno. In particolare, uno degli indagati risultava già detenuto per un altro episodio analogo, elemento che ha ulteriormente consolidato le ipotesi accusatorie formulate dagli inquirenti.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dall’ordinamento, per tutti gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva. L’operazione conferma l’attenzione delle forze di polizia verso fenomeni predatori sempre più strutturati, capaci di colpire con modalità rapide e spesso difficili da prevenire.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to