Bologna, rapina in via Clavature: fermato un minore
24/04/2026
Un minore è stato fermato dalla Polizia di Stato di Bologna nell’ambito delle indagini sulla violenta rapina aggravata avvenuta il 12 aprile in via Clavature, nel centro storico cittadino, ai danni di tre persone, tra cui un poliziotto e un finanziere liberi dal servizio. Il giovane è ritenuto gravemente indiziato di aver preso parte all’azione insieme ad altri soggetti; uno dei presunti autori era già stato arrestato in flagranza subito dopo i fatti, mentre i complici erano riusciti a fuggire dopo aver minacciato le vittime con un coltello.
Le immagini delle telecamere e la ricostruzione dei movimenti
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, ha portato in pochi giorni a ricostruire gli spostamenti del gruppo. Un passaggio decisivo è arrivato dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle strade vicine al luogo dell’aggressione. Le telecamere, pur non avendo ripreso direttamente il momento della rapina, hanno documentato le fasi precedenti e successive, consentendo agli investigatori di seguire l’arrivo dei giovani nella zona e la loro fuga immediatamente dopo l’assalto.
Su quella base, la Squadra Mobile ha concentrato l’attenzione su alcuni profili già conosciuti negli ambienti del disagio e della devianza minorile. Il lavoro investigativo si è mosso su un doppio binario: da una parte la comparazione dei filmati, dall’altra gli accertamenti sul territorio, condotti anche grazie alla conoscenza dei contesti frequentati da gruppi di giovani stranieri non accompagnati.
Il rintraccio in comunità e la perquisizione
Il minore è stato rintracciato alcuni giorni dopo il colpo all’interno di una comunità per minori stranieri non accompagnati. Gli uomini della Squadra Mobile hanno eseguito la perquisizione e trovato capi di abbigliamento ritenuti compatibili con quelli indossati da uno dei ragazzi immortalati nei video acquisiti durante l’inchiesta. Un elemento che, insieme agli altri riscontri raccolti, ha contribuito a rafforzare il quadro indiziario contestato al giovane.
La Procura minorile ha quindi richiesto il fermo di indiziato di delitto, provvedimento poi eseguito dalla Polizia di Stato. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Bologna ha convalidato il fermo, ritenendo consistente il materiale investigativo raccolto in relazione alla rapina aggravata contestata. All’esito dell’udienza, il Gip ha disposto per il ragazzo la misura del collocamento in comunità.
Il contesto investigativo sulla criminalità giovanile
L’operazione si inserisce in un’attività più ampia di monitoraggio dei fenomeni di criminalità giovanile che la Squadra Mobile bolognese porta avanti da tempo insieme alla Procura minorile. Gli accertamenti, spiegano gli investigatori, si concentrano in particolare sui gruppi che gravitano attorno alle aree più frequentate del centro e sui contesti nei quali si registrano episodi di violenza predatoria, aggressioni lampo e rapine commesse in branco.
Resta aperto il filone relativo agli altri partecipanti all’assalto di via Clavature, che nella fase immediatamente successiva ai fatti si erano sottratti all’intervento delle forze dell’ordine. Il procedimento, come previsto dalla legge, è nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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