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Bologna punta sull’idrogeno: in arrivo 127 autobus a zero emissioni per il trasporto pubblico

12/03/2026

Bologna punta sull’idrogeno: in arrivo 127 autobus a zero emissioni per il trasporto pubblico
Foto di Comune di Bologna

La mobilità urbana bolognese si prepara a un passaggio tecnologico rilevante. Entro poche settimane entreranno in servizio 127 autobus a idrogeno destinati al trasporto pubblico locale gestito da Tper. Si tratta di mezzi completamente privi di emissioni inquinanti allo scarico, pensati per rafforzare la strategia ambientale della città, inserita nel programma europeo delle 100 città che puntano alla neutralità carbonica entro il 2030, con vent’anni di anticipo rispetto alle scadenze fissate dall’Unione Europea.

L’introduzione di questi veicoli rappresenta uno dei progetti più consistenti nel panorama italiano della mobilità sostenibile. Il piano prevede un investimento complessivo di 74,9 milioni di euro, finanziato attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con il Comune di Bologna come beneficiario del finanziamento.

La nuova flotta a idrogeno per la rete urbana e metropolitana

I mezzi che entreranno progressivamente in servizio sono autobus Solaris Urbino 12 hydrogen, veicoli lunghi dodici metri progettati specificamente per il trasporto pubblico urbano. L’introduzione avverrà entro il mese di maggio, rispettando le tempistiche stabilite dai programmi di finanziamento.

La flotta sarà composta da due differenti configurazioni operative. Sessanta autobus saranno allestiti con tre porte e destinati alle linee urbane più frequentate, dove la rapidità di salita e discesa dei passeggeri è essenziale per mantenere regolari le corse. Gli altri sessantasette mezzi avranno due porte e verranno utilizzati nelle tratte suburbane che collegano il capoluogo con i centri dell’area metropolitana.

Il progetto è stato sviluppato da Tper in collaborazione con l’Agenzia per la Mobilità SRM e successivamente messo a disposizione dell’amministrazione comunale per accedere ai fondi nazionali dedicati alla transizione ecologica del trasporto pubblico.

L’infrastruttura di rifornimento nel deposito di via Battindarno

L’introduzione dei bus a idrogeno richiede infrastrutture tecnologiche dedicate. A Bologna è stata realizzata una stazione di rifornimento all’interno del deposito Tper di via Battindarno, un impianto progettato per gestire le operazioni di ricarica dei nuovi veicoli.

La costruzione della struttura è stata affidata alla società TPH2, partecipata da Tper e da HGeneration del gruppo Wolftank. L’investimento complessivo per l’infrastruttura è pari a circa sei milioni di euro: 2,5 milioni provengono da autofinanziamento Tper, mentre la restante quota è sostenuta da fondi del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile e da risorse del PNRR.

L’idrogeno utilizzato per il rifornimento viene trasportato al deposito tramite carri bombolai e successivamente compresso mediante due compressori che operano in parallelo. Il gas viene immagazzinato in un sistema modulare di contenimento denominato Logistic Container, progettato per garantire efficienza energetica e tempi di rifornimento ridotti.

Gli autobus vengono riforniti attraverso erogatori ad alta portata che consentono di riempire i serbatoi installati sul tetto dei veicoli fino a una pressione di esercizio di 350 bar. L’intero impianto è dotato di sistemi avanzati di sicurezza e di un controllo automatizzato che monitora costantemente i parametri operativi.

Durante il rifornimento si stabilisce un dialogo digitale tra l’erogatore e il sistema di bordo dell’autobus tramite un’interfaccia a infrarossi. Il sistema verifica in tempo reale temperatura, pressione e condizioni dei serbatoi, garantendo procedure rapide e controllate.

Tecnologia fuel cell e autonomia superiore a 400 chilometri

Il modello Solaris Urbino scelto da Tper utilizza una cella a combustibile da 70 kW. L’idrogeno immagazzinato nei serbatoi sul tetto viene combinato con l’ossigeno presente nell’aria grazie a un catalizzatore. Il processo produce elettricità che alimenta il motore elettrico del veicolo, mentre l’unica emissione generata è vapore acqueo.

Questa tecnologia consente ai mezzi di raggiungere un’autonomia superiore ai 400 chilometri con un singolo rifornimento, una prestazione che rende i bus a idrogeno particolarmente adatti alle percorrenze urbane e suburbane.

Dal punto di vista ambientale il contributo atteso è significativo. I 127 autobus a fuel cell permetteranno di ridurre circa 7.700 tonnellate di anidride carbonica ogni anno rispetto all’utilizzo di mezzi con motore endotermico.

Gli autobus offrono anche un livello elevato di comfort per i passeggeri: pianale ribassato per facilitare l’accesso, climatizzazione completa, prese USB per la ricarica dei dispositivi elettronici e sistemi di videosorveglianza a bordo. Gli allestimenti includono inoltre lo spazio dedicato alle sedie a rotelle e un’area per il trasporto di passeggini aperti.

Il sistema a idrogeno è stato già testato con successo in via sperimentale nella città di Ferrara, esperienza che ha fornito indicazioni utili per l’adozione su larga scala nella rete bolognese.

L’arrivo della nuova flotta rappresenta un ulteriore passo nella trasformazione ecologica del trasporto pubblico locale, che già comprende autobus a metano, mezzi elettrici a batteria e filobus. L’idrogeno amplia questo panorama tecnologico offrendo autonomia elevata, silenziosità e un impatto ambientale estremamente ridotto.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.