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Bologna, l’Assemblea CNA rilancia su formazione, credito e sostenibilità

04/11/2025

Bologna, l’Assemblea CNA rilancia su formazione, credito e sostenibilità

Un’Emilia-Romagna che investe nelle persone

Con un’Arena del Sole gremita di imprenditori e istituzioni, CNA Emilia-Romagna ha celebrato la sua Assemblea annuale, trasformandola in un laboratorio di idee sul futuro dell’impresa e del lavoro. Il tema scelto, “I talenti dell’impresa. Coltivare competenze, generare futuro”, sintetizza la sfida che attraversa il sistema produttivo regionale: costruire un’economia che metta al centro la conoscenza e il capitale umano.

Il segretario regionale Diego Benatti ha aperto i lavori sottolineando la necessità di “un ecosistema favorevole alla formazione e alla permanenza dei talenti”, mentre Michele De Pascale, presidente della Regione, ha ribadito il valore dell’ascolto verso chi crea lavoro: “Gli imprenditori di questa regione sanno leggere la realtà con lucidità, e le istituzioni devono costruire risposte su quella competenza diffusa”.

De Pascale ha poi rilanciato sul tema della logistica e della casa, definendoli pilastri per la competitività e la coesione sociale, mentre Paolo Cavini, presidente CNA, ha richiamato le istituzioni a sostenere il credito e la formazione: “Servono strumenti per garantire continuità alle imprese, non assistenza. Il nostro compito è coltivare fiducia, competenze e legalità”.

Impresa e comunità: una visione condivisa

Tra i momenti più intensi, il confronto tra Lucia Albano (MEF) e Vincenzo Colla (Regione Emilia-Romagna), che hanno discusso di giovani, politiche abitative e sviluppo delle filiere produttive. Colla ha ricordato come “ogni anno 120mila giovani lasciano l’Italia: trattenere i talenti è una priorità per il Paese e per la nostra regione”.

Il presidente nazionale Dario Costantini ha invece lanciato un appello forte all’Europa: “Difendere l’artigianato significa difendere il lavoro e la coesione sociale”.

L’Assemblea si è chiusa con la consegna del Premio CNA 2025 a Gloria Tinaburri, giovane promessa dell’equitazione, e con il riconoscimento a dieci imprese familiari che hanno saputo coniugare tradizione e innovazione nel passaggio generazionale, confermando il legame profondo tra impresa e territorio.