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Bologna integra l’Intelligenza Artificiale nei processi amministrativi: al via la fase operativa di BolognAI

02/03/2026

Bologna integra l’Intelligenza Artificiale nei processi amministrativi: al via la fase operativa di BolognAI

Il Comune di Bologna compie un passaggio concreto nel proprio percorso di innovazione, formalizzando l’integrazione di strumenti di Intelligenza Artificiale all’interno dei processi amministrativi. Dopo circa dieci mesi di lavoro nell’ambito della strategia #BolognAI – Intelligenza Urbana, l’ente avvia l’utilizzo strutturato di tecnologie avanzate a supporto della redazione degli atti e della sintesi di documentazione complessa, segnando l’ingresso in una fase pienamente operativa.

Non si tratta di una sperimentazione estemporanea, ma dell’esito di un percorso costruito con metodo, che ha intrecciato visione strategica, analisi organizzativa e formazione del personale. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la qualità degli atti amministrativi e rendere più efficiente il lavoro interno, mantenendo salda la responsabilità umana su ogni decisione.

I Cantieri dell’Innovazione: governance, priorità e cultura organizzativa

Il progetto si fonda su tre direttrici, definite “Cantieri dell’Innovazione”, che hanno scandito l’intero percorso.

Il primo cantiere, dedicato a Governance & Risk, ha portato alla definizione di un modello di gestione responsabile dell’IA, approvato dalla Giunta comunale nel dicembre 2025. Sono state elaborate linee guida interne e avviata la costruzione di un sistema di valutazione del rischio coerente con l’AI Act europeo, così da assicurare un utilizzo consapevole e conforme alla normativa in evoluzione. La scelta è stata quella di non rincorrere la tecnologia, ma di incardinarla dentro regole chiare e verificabili.

Il secondo cantiere, centrato su Esplorazione, Prioritizzazione e Roadmap, ha fotografato i bisogni reali dell’amministrazione. Oltre 50 ore di interviste hanno coinvolto quasi 115 persone tra Comune e Città metropolitana, facendo emergere 279 potenziali casi d’uso in cui l’Intelligenza Artificiale potrebbe apportare benefici concreti. Tra questi saranno selezionati gli interventi ad alto impatto, privilegiando le applicazioni a basso rischio, scalabili e capaci di incidere positivamente sulla qualità del rapporto con cittadini e cittadine.

Il terzo cantiere, dedicato al Change Management, accompagna il cambiamento con un piano di alfabetizzazione progressiva rivolto a tutto il personale. Alla formazione di base sull’AI Literacy si affiancano moduli specifici per dirigenti, responsabili e personale amministrativo, con focus sugli strumenti della Google Workspace, come Gemini e NotebookLM. L’innovazione, in questo schema, passa prima di tutto dalle competenze.

IA generativa per atti più chiari e processi più snelli

Nella fase attuale, l’Intelligenza Artificiale generativa viene impiegata per supportare le attività istruttorie, in particolare nella redazione di delibere e determine. L’obiettivo è duplice: alleggerire le operazioni ripetitive e migliorare la qualità espositiva dei testi, favorendo un linguaggio più lineare e accessibile.

L’utilizzo di “agenti” specializzati e di tecniche di augmentation consente ai dirigenti e al personale amministrativo di verificare la completezza degli atti, rivedere il linguaggio di genere e rafforzare l’accessibilità dei contenuti. Il sistema non prende decisioni, ma offre un supporto analitico e redazionale che viene poi valutato e validato dai funzionari competenti.

Il principio guida resta quello dell’human-in-the-loop: la responsabilità giuridica e amministrativa rimane interamente in capo ai dirigenti e ai funzionari responsabili, che controllano e approvano ogni documento.

Trasparenza dichiarata negli atti

Il Comune ha scelto di accompagnare questa evoluzione con un impegno esplicito alla trasparenza. In ogni delibera o determina redatta con il supporto dell’Intelligenza Artificiale sarà inserita una specifica dicitura che ne attesti l’utilizzo. Una scelta che permette a cittadini, cittadine e stakeholder di conoscere l’apporto tecnologico impiegato, senza ambiguità.

“L’intelligenza artificiale non sostituisce l’intelligenza umana, ma ne potenzia le capacità di analisi a servizio del bene comune”, osserva il Direttore generale Valerio Montalto. “Bologna si conferma cuore della Data Valley, coniugando l’avanguardia tecnologica con i valori fondamentali di correttezza e trasparenza amministrativa”.

Con questo passaggio, l’amministrazione bolognese consolida un modello in cui innovazione e responsabilità procedono insieme, dentro una cornice regolata e dichiarata, destinata a incidere in modo strutturale sull’organizzazione del lavoro pubblico.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.