Bologna in lutto per Annabella Martinelli, studentessa Unibo
16/01/2026
La notizia della morte di Annabella Martinelli, studentessa dell’Università di Bologna, ha colpito due città e una comunità accademica che per giorni aveva seguito con apprensione le ricerche dopo la sua scomparsa. La conferma del tragico epilogo è arrivata nelle ultime ore, mentre restano in corso gli accertamenti delle autorità sulle circostanze del decesso.
Il Comune di Bologna, attraverso l’assessore ai Rapporti con l’Università Raffaele Laudani, ha diffuso un messaggio di cordoglio che dà la misura di un dolore istituzionale, ma anche profondamente umano: l’amministrazione si stringe ai familiari, agli amici, ai compagni di corso e all’intera comunità universitaria.
Parole a cui si è unito il Rettore dell’Alma Mater, Giovanni Molari, sottolineando lo sgomento dell’Ateneo davanti a una vicenda che ha lasciato un segno netto tra studenti, docenti e personale.
Il cordoglio delle istituzioni e la ferita nella comunità universitaria
Quando una studentessa muore, l’università non resta un luogo “neutro”: le aule, i corridoi, i gruppi di studio diventano spazi attraversati da domande, ricordi, silenzi. Il messaggio del Comune di Bologna non si limita a un atto formale: riconosce apertamente l’attenzione con cui la città ha seguito le ricerche e restituisce centralità alla dimensione collettiva del lutto, che riguarda chi era vicino ad Annabella e chi condivideva con lei la quotidianità dello studio.
Anche l’Università di Bologna, nel suo intervento pubblico, parla di un dolore che investe l’intera comunità e richiama la responsabilità di non lasciare sole le persone che vivono momenti di fragilità.
Cosa significa “vicinanza” e quali strumenti esistono per chiedere aiuto
Dentro notizie come questa, la parola “vicinanza” rischia di suonare generica se non si traduce in gesti concreti: ascolto, orientamento ai servizi, informazione chiara su dove rivolgersi quando l’ansia, la depressione o il senso di isolamento diventano ingestibili.
Per chi sente di avere bisogno di parlare subito con qualcuno, in Italia esistono contatti attivi e facilmente raggiungibili: Telefono Amico Italia risponde allo 02 2327 2327 (tutti i giorni, 9–24) e offre anche canali aggiuntivi di contatto. Per l’ascolto nella fascia pomeridiana-serale è attivo anche Samaritans OdV al numero 06 77208977 (13–22).
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