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Bologna, chiuso il centro sportivo Biavati: stop alle attività per motivi di sicurezza

20/02/2026

Bologna, chiuso il centro sportivo Biavati: stop alle attività per motivi di sicurezza

Il centro sportivo Biavati di Bologna è stato chiuso con effetto immediato su disposizione del Comune, che ha adottato un’ordinanza per sospendere ogni attività sportiva e accessoria all’interno dell’impianto gestito da U.S. Corticella SSD. La decisione è maturata al termine di una serie di verifiche tecniche e di segnalazioni che hanno evidenziato condizioni incompatibili con la sicurezza di utenti e personale.

Il provvedimento resterà in vigore fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e alla successiva verifica da parte degli uffici comunali competenti. Nel frattempo, è vietata la permanenza di persone all’interno della struttura.

Blackout ripetuti e strutture a rischio

Tra la fine di gennaio e la prima metà di febbraio 2026 al Comune sono arrivate diverse segnalazioni riguardanti frequenti interruzioni di corrente e cali di tensione all’interno dell’impianto. Le date annotate negli atti – 28, 29 e 30 gennaio, poi 5 e 18 febbraio – restituiscono l’idea di un problema persistente, mai realmente risolto.

Le conseguenze dei blackout hanno inciso su aspetti essenziali per la sicurezza. Nei campi coperti dai palloni pressostatici si è registrato il mancato funzionamento delle luci di emergenza; l’assenza di alimentazione elettrica ha provocato il progressivo sgonfiamento delle strutture, con i teli che, perdendo pressione, scendevano fino a terra. In uno spazio chiuso e frequentato da sportivi, anche giovani, una simile eventualità rappresenta un rischio immediato.

Alle interruzioni si sono aggiunti episodi di diffusione di fumi da combustione di gasolio all’interno dei palloni e in altri ambienti del centro, oltre allo spegnimento delle caldaie con conseguente abbassamento delle temperature. Un quadro che, letto nel suo insieme, descrive un impianto in equilibrio precario.

Particolarmente significativo l’episodio del 17 febbraio: durante una lezione di tennis con un istruttore e dieci minori, un nuovo blackout ha spento le luci e causato il cedimento delle coperture pressostatiche. I teli si sono sgonfiati fino a terra mentre l’attività era in corso, rendendo evidente l’esposizione al pericolo.

Distacco dalla rete e gruppo elettrogeno non autorizzato

I sopralluoghi effettuati dai tecnici comunali hanno accertato che la mancanza di energia elettrica derivava dal distacco dalla rete di distribuzione locale per mancato pagamento delle utenze da parte della concessionaria. In sostituzione dell’allaccio ordinario era stato installato un gruppo elettrogeno per alimentare l’intero centro sportivo, soluzione che però non risultava autorizzata dall’Amministrazione.

Il Comune aveva formalmente diffidato il gestore, chiedendo il ripristino dell’allaccio alla rete cittadina e la trasmissione della documentazione tecnica e di sicurezza relativa all’impianto elettrico, al gruppo elettrogeno e ai palloni pressostatici. Il termine fissato era il 13 febbraio, con l’avvertimento che, in caso di inadempienza, si sarebbe proceduto alla chiusura.

Alla data dell’ordinanza, l’alimentazione tramite rete pubblica non era stata riattivata e la documentazione richiesta non risultava pervenuta nei tempi stabiliti. L’utilizzo del gruppo elettrogeno è stato valutato dagli uffici come misura esclusivamente temporanea, incapace di garantire le condizioni necessarie per un’attività aperta al pubblico.

L’ordinanza è stata notificata al gestore, pubblicata all’Albo Pretorio e trasmessa al Prefetto e al Questore di Bologna. La scelta dell’Amministrazione si inserisce in un perimetro preciso di responsabilità: quando vengono meno le condizioni minime di sicurezza, la tutela dell’incolumità pubblica prevale su ogni altra considerazione, a maggior ragione in un impianto frequentato quotidianamente da minori e famiglie.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.