Bologna aggiorna il regolamento dei nidi comunali: accesso più ampio e nuove priorità per le famiglie
24/03/2026
Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato le modifiche al regolamento dei nidi d’infanzia comunali, intervenendo su accesso, criteri di priorità e organizzazione del servizio.
Le novità riguardano l’estensione della platea dei bambini iscrivibili, l’apertura ai minori stranieri in attesa di regolarizzazione, una diversa definizione delle precedenze per le famiglie con più figli e una revisione dei punteggi che attribuisce maggiore peso alla condizione lavorativa dei genitori. La delibera si inserisce nel rafforzamento dell’offerta educativa 0-3 e nel quadro del sistema integrato ZeroSei.
Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato nella seduta odierna una delibera che modifica il Regolamento dei nidi d’infanzia comunali, con l’obiettivo di adeguare uno degli strumenti più rilevanti delle politiche educative cittadine a un contesto sociale, demografico e organizzativo profondamente mutato. Il provvedimento ha ottenuto 20 voti favorevoli, 3 contrari, 2 astenuti e 3 non votanti; anche l’immediata eseguibilità è stata approvata con una maggioranza ampia.
Il regolamento disciplina non soltanto le finalità educative e formative dei servizi ZeroTre, ma anche aspetti concreti che incidono sulla vita quotidiana delle famiglie: modalità di accesso, organizzazione del servizio, partecipazione dei genitori e criteri di trasparenza nella gestione. La revisione approvata dal Consiglio interviene proprio su questi punti, cercando di rendere il sistema più accessibile, coerente con il quadro normativo attuale e maggiormente aderente ai bisogni emersi sul territorio.
Accesso più flessibile e servizi più vicini ai bisogni delle famiglie
Tra le modifiche di maggiore impatto c’è l’ampliamento della possibilità di iscrizione al nido anche per le bambine e i bambini nati oltre il termine finora fissato al 31 maggio. Con il nuovo regolamento potranno infatti presentare domanda anche i nati tra il 1° giugno e il 31 agosto dell’anno di riferimento. Si tratta di una novità rilevante, perché allarga concretamente la platea dei potenziali beneficiari e accompagna il potenziamento dell’offerta legato ai nuovi nidi comunali in apertura dal prossimo anno educativo-scolastico.
La scelta si colloca dentro una strategia più ampia di sostegno alla genitorialità, in una fase nella quale il tema della natalità interroga direttamente le amministrazioni locali. L’idea che emerge dalla delibera è chiara: il nido non viene considerato soltanto un servizio di custodia, ma un presidio educativo e sociale capace di favorire la conciliazione tra tempi di vita, cura e lavoro, oltre a rappresentare un supporto concreto per i nuclei familiari esposti a fragilità economiche o organizzative.
Nello stesso solco si inserisce anche l’introduzione della possibilità di iscrivere ai nidi comunali minori stranieri in attesa di regolarizzazione, purché domiciliati nel territorio comunale. È una modifica che richiama un principio preciso: garantire il diritto alla cura e all’educazione nella prima infanzia senza subordinare l’accesso a condizioni che potrebbero trasformarsi in fattori di esclusione. In questo passaggio il regolamento assume anche un valore pubblico più ampio, perché afferma una visione del servizio educativo come spazio di inclusione effettiva.
Nuovi criteri di priorità e attenzione alla vita concreta dei nuclei familiari
Un altro asse della riforma riguarda i criteri di accesso e l’ordinamento delle domande. Viene riformulata la priorità riconosciuta ai bambini e alle bambine in carico ai servizi sociali, demandando la disciplina di dettaglio ai protocolli operativi già esistenti, così da consentire aggiornamenti più rapidi e aderenti ai bisogni reali rilevati nel tempo. In questo modo il regolamento conserva un impianto generale, ma lascia maggiore elasticità agli strumenti tecnici di intervento.
Particolarmente significativa è poi la nuova precedenza prevista per sorelle e fratelli che chiedano l’iscrizione nello stesso nido. Fino a oggi questa agevolazione era riconosciuta ai soli gemelli; con la modifica approvata, il Comune estende il principio anche alle altre situazioni familiari in cui la gestione di più figli piccoli comporta un carico organizzativo del tutto analogo. È una misura che intercetta un’esigenza molto concreta e che può alleggerire in modo tangibile la vita delle famiglie.
Viene inoltre uniformato il punteggio assegnato ai nuclei con più figli, superando la distinzione precedente basata sull’età dei fratelli e delle sorelle. L’età massima considerata per l’attribuzione del punteggio viene estesa fino ai 18 anni non compiuti, mentre un incremento analogo è previsto anche in presenza di gravidanze in corso. Il messaggio politico e amministrativo, in questo caso, è netto: la composizione familiare e il carico di cura vengono valutati con un’attenzione più ampia e meno rigida.
Un ulteriore cambiamento riguarda il peso attribuito all’attività lavorativa di entrambi i genitori, o alle condizioni assimilabili al lavoro, che viene rafforzato rispetto al parametro economico dell’ISEE. La revisione del punteggio segnala la volontà di riconoscere con maggiore evidenza le difficoltà organizzative delle famiglie in cui entrambi i genitori sono occupati, spostando l’equilibrio del sistema verso una lettura più concreta delle necessità quotidiane.
Un regolamento aggiornato dentro il sistema educativo ZeroSei
Le modifiche approvate non si limitano ai criteri di iscrizione. Il nuovo testo recepisce infatti anche i principi di continuità educativa contenuti nel quadro normativo del Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei, rafforzando il collegamento tra i diversi segmenti del percorso formativo dell’infanzia. In parallelo, il regolamento si allinea a quanto già previsto per la scuola dell’infanzia comunale, introducendo norme di principio sul funzionamento del servizio, sulla professionalità del personale educativo e sulla partecipazione interna delle operatrici e degli operatori.
L’assessore alla Scuola Daniele Ara ha collegato l’aggiornamento del regolamento alla necessità di migliorare uno strumento essenziale, capace di recepire gli elementi imposti dalla contemporaneità, ribadendo al tempo stesso la continuità dell’investimento del Comune di Bologna nella fascia 0-3. La delibera approvata dal Consiglio si inserisce, dunque, in una fase di espansione del sistema integrato a forte guida comunale, nella quale l’aumento dell’offerta si accompagna alla revisione delle regole di accesso.
Nel merito amministrativo, il provvedimento segna un passaggio ordinato ma significativo: aggiorna il regolamento senza alterarne la funzione originaria, ne rafforza la capacità di rispondere ai cambiamenti demografici e sociali e prova a costruire un equilibrio più avanzato tra universalità del servizio, inclusione e sostegno alle famiglie. È su questo terreno, più che nelle sole formule procedurali, che si misura la portata della riforma appena approvata.
Articolo Precedente
Bologna, due arresti nella notte durante i controlli in zona universitaria
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.