Arcoveggio, apre la nuova palestra per pallavolo e ginnastica ritmica
02/02/2026
Da lunedì 2 febbraio entra in funzione la nuova palestra dedicata alla pallavolo e alla ginnastica ritmica all’interno del Centro Sportivo Arcoveggio. Un’infrastruttura attesa da tempo, pensata per rispondere a esigenze tecniche precise e per colmare una carenza strutturale che, per anni, ha inciso sulla programmazione e sulla crescita di alcune discipline di vertice a Bologna. L’intervento, finanziato integralmente dal bilancio comunale per un importo di 6,5 milioni di euro, consegna alla città un impianto moderno, capace di coniugare qualità sportiva, sostenibilità ambientale e attenzione alla fruizione pubblica.
La nuova palestra si estende su oltre 1.300 metri quadrati e presenta un’altezza interna di 12 metri, un dato tutt’altro che secondario per sport che richiedono ampie traiettorie di gioco e di movimento. La scelta progettuale risponde a standard agonistici elevati e consente di ospitare allenamenti e, a regime, competizioni di livello regionale e nazionale.
Spazi sportivi versatili e servizi per atleti e pubblico
Il cuore dell’impianto è rappresentato dalla pavimentazione sportiva in legno, concepita per garantire massima versatilità e sicurezza. L’area di gioco ospita tre campi da pallavolo, uno dei quali omologato per competizioni ufficiali, e due pedane regolamentari per la ginnastica ritmica. Una configurazione che permette una gestione flessibile degli spazi e una suddivisione equilibrata delle attività tra le due discipline.
La struttura è stata progettata per accogliere l’intera comunità sportiva. Le tribune, con 392 posti a sedere, assicurano una buona capienza per il pubblico, mentre il blocco servizi risponde a criteri funzionali rigorosi: quattro spogliatoi distribuiti su due piani, locali dedicati ad arbitri e giudici di gara, un’infermeria e una sala motoria attrezzata. La capienza complessiva è calibrata per ospitare fino a 58 tra atleti, atlete e componenti dello staff, in condizioni di comfort e sicurezza adeguate all’attività agonistica.
Sostenibilità energetica e gestione delle risorse
Uno degli elementi qualificanti del progetto è l’attenzione all’impatto ambientale. L’edificio raggiunge la classe energetica A4 grazie a un impianto fotovoltaico da 60 kWp installato sulla copertura della palestra. La produzione di acqua calda sanitaria è affidata a pannelli solari collocati sul tetto del blocco spogliatoi, integrati da una pompa di calore durante la stagione invernale.
All’esterno, il verde pubblico è servito da un sistema di irrigazione intelligente che utilizza prioritariamente l’acqua piovana recuperata. Il progetto ha inoltre previsto il completamento dell’impianto fognario con un articolato sistema di laminazione: due depressioni verdi, fruibili in assenza di pioggia, e collettori scatolari sotto i percorsi carrabili, per una capacità complessiva di 610 metri cubi di acqua piovana.
Accesso, gestione e visione strategica
Nella fase iniziale la palestra sarà utilizzabile esclusivamente per gli allenamenti. L’avvio di campionati e gare ufficiali è previsto per settembre, quando sarà completato anche il parcheggio esterno da 88 posti, comprensivi di stalli per biciclette, motocicli e mezzi di soccorso. L’Amministrazione comunale ha definito criteri di assegnazione degli spazi orientati alla valorizzazione delle eccellenze locali, garantendo priorità alle società con sede a Bologna impegnate nelle massime competizioni nazionali e riservando fasce orarie dedicate anche ai settori giovanili.
La nuova palestra si inserisce in un disegno più ampio, che comprende anche la recente inaugurazione della pista di atletica indoor, e rientra nel Piano Strategico per lo Sport. Una visione che punta a fare dello sport un fattore di rigenerazione urbana, inclusione sociale e sviluppo economico. Come ha sottolineato l’assessora Roberta Li Calzi, l’obiettivo è sostenere lo sport di qualità offrendo spazi adeguati alle massime categorie e, allo stesso tempo, creare opportunità concrete di crescita per l’intero movimento sportivo cittadino.