Caricamento...

Bologna 365 Logo Bologna 365

Appennino parmense, la sottosegretaria Rontini in sopralluogo: interventi per 5,8 milioni

12/11/2025

Appennino parmense, la sottosegretaria Rontini in sopralluogo: interventi per 5,8 milioni

Una giornata interamente dedicata all’Appennino parmense, tra le Valli di Parma, del Taro e del Ceno, dove il territorio convive con oltre diecimila movimenti franosi di diversa entità. La sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, ha visitato Tizzano, Borgo Val di Taro e Bedonia, accompagnata dai sindaci locali e dai tecnici dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale, per un confronto diretto con le amministrazioni e i cittadini.

I cantieri e i fondi per la messa in sicurezza

«Siamo qui per toccare con mano le criticità e costruire risposte comuni insieme ai territori», ha spiegato Rontini, ricordando che con il secondo stralcio del piano da 28 milioni di euro per gli interventi di ripristino post-maltempo del giugno 2024, alla provincia di Parma sono stati destinati 5,8 milioni per 69 interventi di messa in sicurezza.
La prima tappa si è svolta a Tizzano Val Parma, dove la sindaca Isabella Rossi ha accompagnato la delegazione nei punti più colpiti: in via Ertola, l’Ufficio territoriale dell’Agenzia sta concludendo una paratia ancorata con tiranti (circa 650 mila euro Fsc) a protezione degli edifici; in via Brigate Partigiane sono in progettazione due nuove paratie lunghe 100 metri, finanziate con un milione di euro dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, i cui lavori partiranno in primavera.

Il territorio tra fragilità e ripartenza

A Borgo Val di Taro, la sottosegretaria ha visitato l’area destinata al potenziamento del Centro sovracomunale di Protezione civile: 200 mila euro di contributo regionale e 65 mila del Comune consentiranno di realizzare una struttura di 150 metri quadrati con sala radio e magazzino attrezzature.
A Bedonia, l’inaugurazione dei lavori al cimitero di Cornolo, finanziati con 150 mila euro del Dipartimento nazionale della Protezione civile, testimonia come la prevenzione passi anche attraverso opere mirate: il consolidamento delle fondazioni e la palificata di sostegno hanno messo in sicurezza un’area minacciata dal movimento franoso della scarpata.

La giornata si è conclusa con un incontro alla Casa del Volontariato insieme ai sindaci di Albareto, Compiano e Tornolo. «Siamo un territorio fragile – ha ricordato la sindaca Rossi – ma anche coeso: salvaguardare la montagna significa salvare l’intera valle».