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Alluvione, l’Emilia-Romagna chiede più tutele per le imprese agricole

18/02/2026

Alluvione, l’Emilia-Romagna chiede più tutele per le imprese agricole

Rafforzare gli indennizzi per le aziende agricole colpite dall’alluvione del maggio 2023 e, al tempo stesso, investire con maggiore decisione sulla prevenzione del rischio idraulico e del dissesto idrogeologico. È questa la richiesta che la Regione Emilia-Romagna ha avanzato al Parlamento e al Governo nell’ambito del disegno di legge nazionale sull’agricoltura “Coltiva Italia”, la cui approvazione è attesa per marzo.

Al centro dell’iniziativa vi è un emendamento promosso formalmente dalla Regione, frutto di un confronto serrato con le associazioni che rappresentano le imprese agricole e agroalimentari del territorio. La proposta mira a consentire il reimpiego delle economie residue stanziate con la legge 100 del 31 luglio 2023, così da ampliare la platea dei beneficiari e rafforzare gli strumenti di tutela per un comparto che ha subito danni profondi e diffusi.

Risorse già assegnate, ma ancora da utilizzare

L’emendamento stabilisce che le risorse finanziarie destinate alle Regioni colpite dagli eventi alluvionali del maggio 2023 – Emilia-Romagna, Marche e Toscana – qualora non integralmente utilizzate, rimangano nella disponibilità delle stesse amministrazioni regionali. Per l’Emilia-Romagna si tratta di circa 20 milioni di euro.

Una cifra significativa, che potrà essere impiegata prioritariamente per il ristoro delle perdite produttive subite dalle imprese agricole situate nei territori colpiti e rimaste escluse dai precedenti interventi di indennizzo, in particolare dal Fondo mutualistico catastrofale Agricat. L’obiettivo è colmare una lacuna che ha lasciato fuori una parte delle aziende danneggiate, ampliando così l’accesso ai sostegni.

Le risorse residue, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, potranno inoltre finanziare interventi di prevenzione del rischio idraulico e dei fenomeni di dissesto idrogeologico, opere di ripristino della funzionalità aziendale e misure integrative attivate dalle Regioni, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Una cornice che coniuga sostegno immediato e rafforzamento strutturale.

Prevenzione e investimenti: un nuovo bando da 28 milioni

Accanto alla richiesta di sbloccare le economie residue, la Regione ha annunciato un ulteriore intervento a favore del sistema agricolo. Nelle prossime settimane sarà pubblicato un bando da 28 milioni di euro nell’ambito dello Sviluppo Rurale 2023-2027, destinato agli investimenti per il ripristino del potenziale produttivo agricolo e per la prevenzione dei danni derivanti da calamità naturali, eventi avversi e dissesto idrogeologico.

La misura interesserà l’intero territorio regionale e si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare la resilienza delle aziende agricole, messe a dura prova da eventi estremi sempre più frequenti e da un contesto economico complesso.

Il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, hanno sottolineato come l’inserimento dell’emendamento nel disegno di legge “Coltiva Italia” consentirebbe di utilizzare risorse già assegnate e attese da tempo, offrendo risposte concrete alle imprese escluse dai precedenti ristori e finanziando interventi di messa in sicurezza delle strutture produttive.

La posta in gioco non riguarda soltanto il ristoro dei danni subiti, ma la tenuta complessiva del sistema agricolo regionale: occupazione, continuità produttiva, presidio del territorio. In un contesto segnato da crescente instabilità climatica, la capacità di affiancare misure emergenziali e investimenti preventivi rappresenta un passaggio decisivo per garantire stabilità e prospettive a uno dei comparti centrali dell’economia dell’Emilia-Romagna.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to