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Alla Bottega del Tortellante: dove il gusto incontra l’inclusione

05/09/2025

Alla Bottega del Tortellante: dove il gusto incontra l’inclusione

Un profumo di sfoglia tirata a mano ha accolto il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, la sottosegretaria Manuela Rontini e l’assessora al Welfare Isabella Conti, in visita alla Bottega del Tortellante di Modena. Più che un laboratorio di pasta fresca, questo luogo rappresenta una palestra di vita, dove eccellenza gastronomica e inclusione sociale si intrecciano in un progetto che ha saputo conquistare l’attenzione internazionale.

Un laboratorio nato dalle famiglie, cresciuto con la comunità

Il Tortellante è nato dall’intuizione di tre mamme – Erika Coppelli, Silvia Panini e Lara Gilmore – che sei anni fa hanno immaginato un futuro più autonomo per i propri figli con disturbi dello spettro autistico. Con il supporto di educatori, psicologi, volontari e del cuoco pluristellato Massimo Bottura, quel laboratorio è diventato un modello. Alla Bottega, inaugurata nell’ottobre 2023 in via Borelli, ogni giorno una quarantina di ragazzi imparano a preparare tortellini, tagliatelle e altre paste tipiche, affiancati dalle rezdore modenesi che custodiscono un sapere antico.

L’apprendimento non riguarda soltanto la manualità: i giovani accolgono i clienti, servono ai tavoli, partecipano alla vendita dei prodotti e gestiscono gli spazi. Si tratta di competenze che rafforzano la fiducia in se stessi, favoriscono l’integrazione e restituiscono dignità attraverso il lavoro.

La tradizione che diventa strumento di inclusione

Il menù della Bottega è un viaggio nella cultura gastronomica emiliana. Spiccano i tortellini in crema di Parmigiano Reggiano 36 mesi e i “Big Love”, versione nata da un’idea di Bottura per valorizzare anche le piccole imperfezioni, trasformandole in motivo di orgoglio. L’esperienza si completa con un tavolo sociale che invita alla condivisione e con i dessert firmati dall’Osteria Francescana.

Durante la visita, i rappresentanti istituzionali hanno ascoltato storie e testimonianze delle famiglie, ribadendo il valore di un progetto che unisce generazioni: da un lato i giovani, che trovano strumenti per diventare più autonomi, dall’altro le sfogline modenesi, che attraverso l’insegnamento combattono la solitudine e tramandano un patrimonio culturale.

Il Tortellante – hanno dichiarato de Pascale, Rontini e Conti – è il simbolo di una comunità che sa innovare senza dimenticare la propria identità, unendo tradizione e inclusione sociale in un modello da sostenere e diffondere”.